Angri. Avanteatro. Entusiasmo per Nando Paone

Abbiamo imparato a volergli bene quando, magistralmente nel 1998, interpreta la figura secondaria, ma non meno importante di Geremia, nella traslazione filmica de “L’amico del cuore” al fianco di un rampante Vincenzo Salemme. Nella pellicola Nando Paone è un simpatico psicolabile che si crede un merlo. Una interpretazione che quasi fa passare in secondo piano i personaggi maggiori. Da allora tutti hanno voluto particolarmente bene a questo 54enne che qualche 40enne ricorda anche giovanissimo al fianco di “piedone” Spencer in “Lo chiamavano Bulldozer” pellicola della fine degli anni settanta.

Poi la consacrazione con il b-movie “Benvenuti al sud”, un campione d’incassi recentissimo. Ma Paone è soprattutto uomo di teatro, la vera palestra per il successo. Quel successo confermato sul palco di Avanteatro con la commedia “Se ci amiamo non ci estinguiamo” che porta la firma di Cetty Sommella e la regia dell’attore partenopeo, ormai maturato artisticamente. Con Lui in scena Antonella Cioli, Annarita Vitolo, Anna Cimmino e Biagio Musella. Applausi e tutto esaurito all'interno delle ex Officine Raiola di via Enrico Fermi ad Angri, dove si sta svolgendo la VI edizione di Avanteatro che la confermano, per i consensi ottenuti, una delle manifestazioni di maggiore interesse culturale per il territorio angrese. Rilevante la priezione del docufilm di Jeanfranck Parlati dedicata, e apprezzata, proprio dal caratterista napoletano.