Angri. Iperbole dei nastri e delle cose fatte…

Pungente, usa l'arma innocua dell'eufemismo  per puntare il dito contro il suo avversario politico, nel caso il primo cittadino di Angri Mauri, accusato dal PD di esser un “taglia nastri”, azione per altro molto in voga nello scenario politico italico. Tout court. Una satira candida che induce al sorriso, nient’altro e che vale la pena di essere pubblicata senza ulteriori commenti di genere. Diceva Karl Kraus che ‹‹La satira non sceglie né conosce i suoi oggetti. Nasce nella fuga da essi, che le premono addosso.›› Ogni tanto dovremo smettere di essere coloriti, anche nelle azioni di propaganda e lasciare che sia il senso delle cose a parlare, silente. Questo, in effetti, ci è rimasto, sfruttiamolo per restare vivi ed umani. Buona lettura.

‹‹L’altra sera, mentre stavo andando a letto, ho sentito all’improvviso esplodere dei fuochi d’artificio. Mi affaccio al balcone e dal terrazzo del mio vicino vedo partire razzi e fuochi colorati. Mi chiedo cosa stia festeggiando Giuseppe, visto che i figli sono stati già battezzati, la comunione è di là da venire e di matrimonio non se ne parla proprio; allora, avrà vinto al superenalotto?. Vedo anche tanta gente, suppongo invitata all’evento, che festeggia e brinda allegramente. Mah! Mi rivesto e scendo per soddisfare la mia curiosità, anche perchè la confidenza tra di noi mi ha fatto improvvisamente sentire escluso e contemporaneamente autorizzato a chiedere spiegazioni! Busso e, nel frastuono di musica e voci, finalmente viene ad aprire Giovanna che mi accoglie con un largo sorriso invitandomi ad entrare! Scusa, le chiedo in un orecchio, ma cosa state festeggiando di tanto importante e perché non mi avete invitato? Ah, no, nulla, nulla, non te la prendere, non volevamo che tu ti prendessi disturbo…abbiamo tinteggiato casa! Nientedimeno! E se ve la costruivate cosa avreste fatto? Ma sai, risponde con candore, l’esempio è contagioso! In che senso, le chiedo? Scusa, mi dice, ma se il nostro primo cittadino per aver potato qualche albero o messo qualche panchina s’inventa un’inaugurazione in pompa magna, perchè io non potrei fare altrettanto per una semplice ritinteggiatura! Già, perché no? Le faccio comunque notare che mi sembra un eccessivo dispendio di risorse, tempo e denaro, per una cosa di ordinaria amministrazione. La risposta è immediata: invece di rimproverare me, che, comunque, ho il diritto di spendere come mi pare e piace i miei soldi, visto che sei consigliere comunale perché non vai a dirglielo al Sindaco che le pseudo inaugurazioni le fa con i nostri soldi?››
Cosimo Ferraioli