Angri. Rotatorie per la risoluzione del traffico

Per i lavori pubblici angresi si attua la politica della formichina, quella tanto cara a Rousseau. La politica del risparmio derivante dai ribassi d’asta sta consentendo all’ente di Piazza Crocifisso di attuare lavori di riqualificazione altrimenti impossibili, visto l’esiguità di liquidità in cassa. Si punta allora sui residui del maxi prestito della Cassa Depositi e Prestiti accordato nel 2009 al comune di Angri e avuto in dote dall’attuale amministrazione comunale che ne sta ottimizzando le uscite. Con le economie derivanti dal ribasso d’asta ottenuto dall’appalto dei lavori di manutenzione stradale verrà realizzata anche la prima di alcune rotatorie che regoleranno gli incroci pericolosi, attualmente preesistenti sul territorio angrese.

Oltre a quelle previste lungo Via Papa Giovanni XXIII sarà realizzata a breve quella tra via Badia, via Dante Alighieri, via Santa Lucia e via Ardinghi. A poche centinaia di metri da quella già realizzata nel comune di Sant’Egidio del Monte Albino che ha, così, risolto, definitivamente, il problema lungo questa pericolosa arteria di collegamento tra i due comuni. Il costo per la realizzazione della rotatoria, ammonterà a circa 30mila euro. Un progetto avallato anche dal Codice della Strada vigente che non pone particolari ostacoli alla realizzazione d’incroci a rotatoria con precedenza ai veicoli che percorrono l’anello. Anche quella che sarà realizzata in Via Ardinghi dovrebbe avere tutte le caratteristiche delle rotatorie di nuova realizzazione che prevedono la precedenza all’anello, come previsto dalla direttiva dell’U.E. al fine di eliminare interpretazioni diverse da incrocio ad incrocio.

Non sono, comunque, mancate le solite difficoltà, in fase di progettazione, legate essenzialmente allo spazio disponibile richiesto per la realizzazione della rotatoria, rivelatosi insufficiente all’atto della misurazione. Da qui la necessità per i tecnici dell’UOC Lavori Pubblici, guidati dall’ingegnere Benedetto D'Ambrosio, di intavolare una trattativa con i proprietari del fondo da utilizzare per la costruzione dell’infrastruttura. La trattativa è avvenuta con la Parrocchia della SS.Annunziata proprietaria del suolo adiacente all’incrocio, dalla quale l’amministrazione comunale è riuscita ad ottenere la cessione dello spazio necessario per realizzare l’importante rotatoria. Nessun ulteriore esborso da parte dell’ente che ha “barattato”, in contropartita, cinquecento metri quadrati di terreno posto al lato sud, di proprietà comunale così come contenuto nella delibera di Giunta 135 del 26 aprile. Altre due rotatorie sono previste in via Papa Giovanni XXIII. Luciano Verdoliva