Pagani. Ospedale. Quale futuro per il Tortora?

Le nuvole dell’incertezza passano anche per l'ospedale Tortora di Pagani. Anche la struttura nosocomiale paganese è al centro delle polemiche. I toni dello scontro sulla vicenda relativa al futuro del nosocomio paganese sono molto alti, sabato, infatti sono scesi in campo i sindacati con un nuovo presidio sul tetto della struttura di Via de Gasperi. Un’azione dimostrativa dei lavoratori, voluta dalla Cgil, al quale hanno partecipato esponenti politici ed istituzionali cittadini e provinciali, nonché il consigliere regionale Gianfranco Valiante ed il deputato Francesco Barbato.

La vertenza riguarda l'annunciato protocollo d'intesa tra l’Asl, la Provincia di Salerno e la «Human Health Foundation» di Spoleto per la creazione nella struttura del polo oncologico. Un progetto fonte di allarme e tensione tra i dipendenti e gli utenti della struttura. L’attenzione, soprattutto delle opposizioni cittadine è concentrata sul protocollo d’intesa per la gestione del costituendo polo oncologico. Secondo i contestatori del progetto le modalità di gestione appaiano non chiare. Il costo economico per tale impegno non sarebbe stato determinato né da parte dell’Asl né da parte della Provincia, mentre sarebbe stato chiarito che la struttura, il personale occorrente e le attrezzature saranno date dalla Asl in comodato d’uso, ovviamente gratuito, alla Fondazione.

Cresce il dissenso e la convinzione che Pagani meriti un polo d’eccellenza e non un solo reparto di eccellenza. di tutt’altro avviso la maggioranza politica cittadina. Per il presidente del consiglio comunale, Massimo D'Onofrio «L 'Andrea Tortora non sarà chiuso – dichiara D’Onofrio – , come era nei programmi della giunta regionale di centro sinistra. Né tanto meno sarà privatizzato, come qualcuno in maniera subdola va dicendo. Anzi la struttura sarà potenziata e diventerà un centro di eccellenza per tutto il territorio».