Sarno. Frana. Anniversario tra polemiche

Un “parco della memoria” in Viale Margherita, una delle strade maggiormente colpita dalla lava di fango e detriti che in quel funesto 5 maggio del 1998 colpirono la cittadina di Sarno. Così la città di Sarno vuole ricordare le vittime di quella tragedia che ha segnato per sempre i cuori e le menti dei suoi. A pochi passi si scorgono ancora le macerie dell’ex Ospedale “Villa Malta” dove il tempo si è praticamente fermato a quel funesto pomeriggio di 13 anni fa. Sono ricordi dolorosi per la frazione Episcopio che lentamente è tornata a vivere e a ricostruire dove la lava di fango distrusse e seppellì per sempre ricordi e affetti. Una tragedia passata ma non completamente trascorsa, come hanno evidenziato i primi cittadini del cratere interessato dalle frane del 1998.

La gestione post frana è completamente passata nelle mani dei sindaci, senza alcun sostegno concreto dall’attuale agenzia che si occupa dell’emergenza alluvione: l’Arcadis. Sussiste ancora uno stato di emergenza idrogeologico che non viene recepito, ne dalle province e ne dalla Regione, che ha praticamente scaricato ogni responsabilità sui comuni interessati senza alcun sostengo finanziario, come ha denunciato lo stesso primo cittadino di Sarno, Amilcare Mancusi che ha affermato: “siamo un po’ ministri senza portafogli”. Rimane una vera impresa controllare, in caso di forte pioggia, i 18 chilometri di canali e 10 vasche di contenimento presenti sul territorio sarnese.