Scafati. L’ASL Salerno ordina controlli negli ospedali

La sanità dell’Agro trema. L’assedio degli inquirenti non riguarda più solo il nosocomio “Scarlato” di Scafati. I controlli effettuati dal Nas di Salerno, guidato dal capitano Feniello, e la preventiva chiusura temporanea al "Mauro Scarlato" non resteranno episodi isolati. L’Asl Salerno ha fatto preventivamente scattare "un ciclo straordinario di verifiche su tutte le sale operatorie e le farmacie degli undici presidi ospedalieri" che coinvolgeranno le diverse strutture ospedaliere del salernitano.

Una scelta avallata anche dal Commissariato alla sanità della Regione Campania. Sarà un gruppo tecnico composto da due nuclei operativi, coordinati dal direttore sanitario ad effettuare le necessarie verifiche . Il primo gruppo tecnico è rappresentato dal "Nucleo operativo per le sale operatorie, composto dal direttore della struttura Risk management, da un dirigente medico esperto in Igiene e Medicina del lavoro, dal direttore Strutture tecnologie biomediche, un tecnico della Prevenzione, un dirigente medico di Direzione sanitaria e il direttore o un suo delegato della Struttura gestione tecnico manutentiva". Il secondo gruppo corrisponde al "Nucleo operativo per le farmacie, composto dal direttore dell’Assistenza farmaceutica, il direttore del Dipartimento di prevenzione o un suo delegato, un tecnico della Prevenzione e il direttore o un suo delegato della Struttura gestione tecnico manutentiva".

L’Azienda sanitaria precisa che la mission è quella di constatare la sussistenza presso le sale operatorie dei requisiti di sicurezza per i pazienti. Per le farmacie ospedaliere si verificheranno gli standard tecnici previsti. I controlli previsti entro questa settimana e, al termine consentiranno "di ottenere per la prima volta, alla fine della prossima settimana, una fotografia completa dello stato infrastrutturale-sanitario di queste aree di estrema delicatezza". Da qui si potranno attuare o meno "decisioni conseguenti". Per l’ospedale "Scarlato" di Scafati la situazione potrebbe tornare alla sua normalità appena verranno risolti i problemi riscontrati.

Una linea attuata dalla procura di Nocera Inferiore, che ha aperto un fascicolo di indagine dopo la tragica morte di Maria Rosaria Ferraioli, la 23enne di Angri incinta di due gemelli deceduta nella struttura durante la notte di lunedì dell’Angelo. Restano sotto sequestro il blocco operatorio, la sala di rianimazione e le tre sale operatorie, risultate non a norma e prive dell’autorizzazione sanitaria prevista dalla legge 193. Sotto sequestro anche il deposito di farmaci, ritenuto igienicamente inidoneo. Un sequestro preventivo che sarebbe stato disposto "per scongiurare ogni possibile rischio alla salute dei degenti". Un sequestro che preoccupa i vertici del nosocomio che hanno sottolineato i rischi a cui sono sottoposti gli utenti e il personale in una struttura ospedaliera priva delle sale operatorie. Una segnalazione fatta via fax dagli operatori del reparto di Terapia intensiva, all’indirizzo dei magistrati titolari dell’inchiesta Guarino e Russo.