Angri. PUC che babilonia!

Si stenta a trovare la cartina di “tornasole” inerente la questione, molto delicata, del PUC angrese. Una questione che passa sottotraccia e ancora molto nebulosa alla maggioranza dei cittadini interessati dal miglioramento urbanistico locale. A lanciare preoccupanti segnali è proprio il presidente della Consulta per il P.U.C. di Angri, Cristian De Vivo, che chiede chiarimenti all’amministrazione comunale sul corretto funzionamento dell’organo comunale: ‹‹ Dall’inizio delle attività i tecnici e gli operatori intervenuti agli incontri hanno dovuto verificare una lunga serie di inconvenienti logistici – afferma De Vivo – che non hanno messo la commissione nelle condizioni di operare nel modo corretto. Tale mancanza si è manifestata a tutti gli effetti la sera di lunedì 23 maggio, quando la sede destinata alla riunione periodica della Consulta è rimasta chiusa, nonostante fosse stata regolarmente prenotata con largo anticipo››.

Ci sono ancora molti nodi da sciogliere. Dai redattori del macchinoso strumento è il possibile quanto auspicato inserimento del Piano Urbanistico Comunale nel complesso quadro normativo sovra urbano, ed in particolare con il PTCP, il PTR ed il nuovo Piano Casa. Lo stesso De Vivo reclama mancanza di trasparenza e aggiunge: ‹‹La scelta dolorosa di doverci rivolgere ai mezzi di informazione si è resa necessaria a causa della assenza di risposte ufficiali alle nostre richieste, presentate formalmente agli uffici di protocollo. Non è pervenuta infatti ad oggi nessuna risposta in merito alle nostre osservazioni sulla mancata istituzione di un Ufficio di Piano, e sulla necessità di informare la cittadinanza, mediante appositi manifesti, delle attività della Consulta››.

Da Palazzo di città, impegnati tra Piano Casa, condoni e P.U.C. l’assessore al ramo, Salvatore Giordano illustra la serie di incontri che si stanno tenendo, non solo con i diversi partiti politici del territorio, ma anche con la cittadinanza, per altro molto criticati dal Movimento di destra Nova Luce, che contesta alla maggioranza le modalità organizzative di questi incontri ritenuti dai giovani militanti solo un momento propagandistico voluto dal sindaco Pasquale Mauri: ‹‹Purtroppo, secondo quanto si legge dal recente comunicato della Consulta, la lodevole iniziativa mauriana non ha previsto finora alcun coinvolgimento di rappresentanze dell’organo consultivo dei tecnici e delle associazioni. Pasquale Mauri sta, in questo modo, inaugurando ad Angri la “partecipazione parallela. Un P.U.C. – aggiungono i militanti – per pochi intimi nel giardino di casa , probabilmente con aperitivo e barbecue, nonostante in Italia la pianificazione urbanistica tenda sempre più al massimo coinvolgimento della cittadinanza››.

Giordano si dice convinto e ottimista per l’apertura di un confronto sulla questione della nuova città di Angri e della riqualificazione, tout court, urbanistica del paese. ‹‹Abbiamo istituito uno sportello unico dell’edilizia – dice l’assessore Salvatore Giordano – per venire incontro alle richieste dei cittadini. Infatti ci sarà di sicuro un incremento del carico di lavoro per l’ufficio urbanistico. Inoltre, accelerando di molto le procedure, contiamo di raddoppiare le entrate, se non addirittura di triplicarle rispetto a quelle dello scorso anno, in tema di introiti legati al settore dell’edilizia››.

L’amministrazione comunale sta riorganizzando strutture e carichi di lavoro per gli uffici, così da poter supportare al meglio questa nuova e importante fase. ‹‹L’ufficio comunale già sta lavorando celermente ed efficacemente sui quattro progetti di housing sociale. Il mio compito – dice l’assessore Giordano – , attualmente, è quello di portare avanti il progetto del P.U.C., che sarà la vera svolta urbanistica della città, e di fare in modo che gli uffici, che già lavorano proficuamente, possano rispondere al meglio a questi nuovi impulsi e bisogni della comunità››.
Luciano Verdoliva