Castellammare di Stabia. Rilancio delle Terme con crisi finanziaria

Castellammare di Stabia continua a vivere di incertezze occupazionali. Rientrato lo spauracchio di un licenziamento di massa alla Fincantieri all’orizzonte nuove nuvole oscurano le Terme di Stabia, il complesso termale del Monte Solaro. La città cerca nuovo slancio dalle sue risorse naturali attraverso il turismo di massa che si sta concentrando nell’area stabiese confermato dall’approdo delle grandi navi da crociera, l’ultima qualche giorno fa, fu l’Aida bella del gruppo Costa ma anche dall’inserimento, per la prima volta nella sua storia, delle Terme di Stabia nel circuito Campania ArteCard, un occasione per i sindacati dei termali di fare sentire le loro ragioni e il loro disagio attraverso una nuova protesta poiché le Terme di Stabia vivono momenti di forte ed estrema tensione, nonostante le sue peculiarità, le sue ricchezze e le sue 28 sorgenti, non è mai riuscita a decollare come altre realtà nazionali. I sindacati chiedono che le Terme di Stabia abbiano una loro collocazione strategica per la Città e non essere un corpo estraneo, auspicando che si trovino soluzioni immediate alla grave crisi economico-finanziaria aziendale.

Una complessa situazione economica aziendale che non consente il pagamento delle spettanze da oltre 5 mesi alle maestranze. Le terme sono dotate di un parco idropinico, oltre alle 28 sorgenti di acque minerali, possiede anche il museo della biodiversità e con l’inserimento nel circuito Campania Arte Card il presidente di Terme Lino Dello Ioio, sottolinea come il complesso termale abbia tutti i requisiti di idoneità per un diventare un sito turistico di primo livello.