Angri. Salta il consiglio comunale. E’ crisi?

Giallo al consiglio comunale. Manca il numero legale e la seduta viene revocata, senza non poche polemiche della stessa maggioranza che accusa il giovane presidente dell’assise Arturo Sorrentino, di troppa fiscalità nell’applicazione del regolamento. Pare infatti che durante l’appello, l’assise non avesse raggiunto il numero legale necessari per l’apertura dei lavori. Oltre a mancare gran parte dell’opposizione mancavano i tre dissenzienti della maggioranza, Fiorelli, Testa e Conte, oramai habituè dell’assenza (la seconda consecutiva), oltre che ad un cospicuo numero di consiglieri della maggioranza, tra i quali anche Giuseppe Galasso.

Dopo la mancata seduta tutti hanno tentato, in maniera anche scientifica, di dare la giusta interpretazione alla mancanza. Chi in chiave politica, come Squillante che ha definito la maggioranza ‹‹Incapace di amministrare, incapace di gestire anche un semplice consiglio comunale›› e Cosimo Ferraioli (PD) che si dice seriamente preoccupato sul futuro amministrativo della compagine di maggioranza. Stentano i numeri e questo il primo cittadino lo sa, ma cerca di sminuire la portata del mancato consiglio comunale adducendo le colpe a concause esterne non dipendenti da qualsiasi volontà politica, pare infatti, secondo il primo cittadino, che alcuni consiglieri comunali della maggioranza, durante l’appello, si fossero allontanati per motivi di “ordine pubblico”, intenti a sedare una rissa scoppiata poco prima nel perimetro dei vicini Giardini di Villa Doria. Ognuno dice la sua, ma la crisi c’è ed è anche evidente ed il sindaco è pronto alla resa dei conti anche all’interno della sua stessa maggioranza.