La gestione della cosa pubblica cittadina sta diventando una vera e propria “via crucis” per il sindaco Pasquale Mauri che non trova il giusto assetto per una corretta governance cittadina. Una maggioranza stanca, quella che si è presentata alla prova dell’undici dell’assise cittadina. Tra i banchi dell’opposizione significativa la presenza di Emilio Testa e Alfonso Conte, chiassose le assenze di Nordino Fiorelli e quella del presidente Arturo Sorrentino che ha permesso al vice presidente Marcello Ferrara, ex nemico giurato di Mauri, di potere gestire i tempi del consiglio e sbattere fuori dall’aula l’acerrimo e potente nemico del sindaco, Antonio Squillante, poco incline al pensiero della nuova maggioranza, più uno. Ferrara appunto, che dimostra un disatteso ritorno di fiamma per quello che fino a qualche mese fa era il nemico da abbattere: Mauri. Una brutta pagina per la politica cittadina che non doveva necessariamente arrivare a tanto.

Un consiglio comunale che si è consumato tra recriminazioni e buone proposte che sono venute, inspiegabilmente, dalla minoranza, che senza l’assillo dell’amministrare ad ogni costo, e mettersi in mostra, riesce a proporre sani progetti. Mauri ostenta una sicurezza dettata dall’insicurezza dei numeri e dall’allarme sociale che sta investendo Angri. Dalla crisi della mondezza a quella dei ritardi per la consegna dei 48 alloggi IACP, passando per i lavori pubblici effettuati a macchia di leopardo, nel centro cittadino, tra Corso Italia e Viale Kennedy, con cantieri aperti e incompleti, spesso frutto del ribasso. Si è parlato del distretto sanitario. Del suo possibile trasferimento nella nuova sede di via dei Goti, che Mauri aveva già promesso nel 2009, allorquando frequentava Palazzo Sant’Agostino ed era, senza capriccio, consigliere provinciale organico alla maggioranza Cirielli, vituperato anche in questo consiglio comunale per l’emergenza mondezza.

Quasi un accanimento sistematico di Mauri verso Cirielli e Squillante. ed è proprio il potente assessore provinciale che ricorda al primo cittadino la morosità dell’ente verso Salerno EcoAmbiente, sottolineando, inoltre, ad un imbarazzato primo cittadino che nell’organigramma di una delle partecipate della provincia, guidata dall’Onorevole Cirielli, c’è anche un suo strettissimo parente.
Luciano Verdoliva

Redazione

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