Angri. Bocciato il “Doria Festival”. Mascolo in discussione?

Il “Doria Festival” subisce una clamorosa bocciatura. Doveva essere, almeno nei propositi dell’assessore alla cultura e allo spettacolo di Angri Giuseppe Mascolo, l’elemento principale per la riuscita del cartellone culturale estivo del “Doria Festival”. Un progetto strettamente legato alle prospettive di finanziamento regionale di tutta la complessa e articolata kermesse ideata da Mascolo. Il progetto è stato, invece, bocciato dalla Regione Campania che ha deciso di non selezionarlo. Addio grandeur. Le anemiche casse comunali non permetteranno un nuovo salasso, dopo il chiacchierato esborso dello scorso anno quando il neo esecutivo stanziò ben 100 mila euro prelevati dai fondi del comune. Una bella mazzata per Mascolo già sulla graticola per le sue poco convincenti manifestazioni di scarso coinvolgimento.

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Mascolo aveva confidato, con la deliberazione dell’amministrazione, nel pingue contributo richiesto dalla giunta del sindaco Pasquale Mauri agli uffici regionali. Cavilli burocratici e disattenzioni hanno contribuito smantellare l’impianto del Doria Festival. Un progetto che sarebbe stato realizzato con i fondi PON della misura1. 9, finanziamenti legati strettamente alla promozione culturale finalizzata alla valorizzazione turistica. Nella corposa documentazione portata in Regione sono state riscontrate grossolane disattenzioni. Dalla mancata firma del legale rappresentante su tutti gli atti alla mancata individuazione del responsabile unico del procedimento. Omesso anche l’allegato del provvedimento di approvazione della proposta di progetto, del piano economico con le relative voci di spese di competenza diretta dell'amministrazione comunale.

Una bocciatura che riaccende, marcatamente, la polemica sulla pianificazione culturale cittadina, criticata fortemente proprio dalle associazioni locali per l’azione avulsa dal contesto, attuata dall’ex direttore del Bellini e del Festival di Ravello. Mascolo si è sempre dichiarato per una programmazione aulica, snobbando le istanze popolari che provengono dal territorio. Da un anno a questa parte sono stati proprio gli attori culturali locali a sottolineare la loro mancata partecipazione alle iniziative dell'assessorato.

La propagandata consulta per la cultura non è mai decollata e Mascolo non ha mai tenuto conto dei tradizionali eventi cittadini in calendario che annualmente vengono celebrati ad Angri. Prestigiose manifestazioni, inserite anche nei circuiti culturali nazionali, che ad oggi hanno ottenuto solo una pacca sulla spalla da Mascolo, interessato maggiormente a programmare complessi eventi culturali in controprogrammazione con i maggiori e consolidati eventi popolari. Eventi culturali spesso poco pubblicizzati e destinati ad esigue nicchie di pubblico.
Luciano Verdoliva