Angri. I giovani ripuliscono simbolicamente il borgo

Ripulire dopo la “movida” che sta animando l’antico borgo angioino di Via Di Mezzo. Un’azione simbolica di pulizia del borgo è stata fatta dai ragazzi della “Giovane Italia”. Supporter d’eccezione all’azione il potente assessore provinciale e consigliere comunale Antonio Squillante. I giovani militanti si sono mossi in seguito alle ultime critiche rivolte ai giovani angresi, i ragazzi della Giovane Italia invitano a non fare di tutta l'erba un fascio e provano, insieme ai loro punti di riferimento politici, a dare un buon esempio e una giusta risposta non solo con le parole ma anche con i fatti. L’azione di pulizia di Via di Mezzo, vuole essere un forte segnale a chi muove queste accuse.

‹‹Nella nostra Città – dicono i giovani della “Giovane Italia” – ci sono tanti giovani educati e desiderosi di rendere Angri un paese migliore, un vero centro di attrazione anche per incentivare il portafoglio comunale. Considerando che le critiche mosse ai giovani, etichettati come maleducati e incivili, facevano riferimento alla “movida” serale che affolla Via di Mezzo, muoviamo noi una riflessione. Essendo Via di Mezzo, per le sue peculiarità e per la nostra fortuna economica, un centro di intrattenimento enogastronomico nonché uno dei pochissimi poli di riferimento dei paesi limitrofi, è fuori dubbio che questa sia una realtà che noi Angresi dobbiamo tenerci ben cara per la crescita del nostro paese. Invitiamo dunque chi ha responsabilità amministrative a cavalcare l'onda e a governare nel migliore dei modi questa realtà impiantando, ad esempio, cestini che consentano ai ragazzi di poter gettare i rifiuti senza doverli depositare a terra. Suggeriamo, in caso di difficoltà economiche del Comune, di coinvolgere i commercianti della zona che, avendo sicuramente a cuore Angri e le loro attività, non esiteranno minimamente a collaborare per evitare disagi ai compaesani. I giovani non vanno condannati, ma sensibilizzati e messi nella possibilità di potersi comportare adeguatamente, e le realtà proficue che rendono vivo il nostro paese sono assolutamente da incentivare.››