Angri. Demolito il plesso Taverna. Ora un parco giochi

Procedono senza particolari difficoltà i lavori di riqualificazione del I lotto della strada statale 18. Pochi giorni fa è stata iniziata anche la totale riqualificazione della vasta area che ospita il plesso scolastico del III circolo didattico “Taverna”. Le ruspe hanno proceduto alla demolizione del primo padiglione, una struttura fatiscente, da anni in disuso, diventata con il tempo un pericoloso ricettacolo di animali e rifiuti di ogni tipo. Al posto del degradato padiglione sorgerà un’area verde attrezzata e un nuovo parcheggio che si estenderà anche nella vicina area della Stazione Sperimentale. ‹‹Abbiamo abbattuto questo rudere – dice il sindaco Pasquale Mauri – che oltre ad essere pericoloso per i bambini che frequentano questa scuola, rappresentava un pugno nell’occhio per l’intera comunità, quindi abbiamo provveduto al suo abbattimento in quanto anche molto obsoleto e in contrasto anche con l’arredo urbano della zona per ricostruire un area verde attrezzata, dei archeggi, di un campo di calcetto e di un campo di pallavolo. Abbiamo, inoltre, iniziato anche le procedure di esproprio di una parte di suolo del Centro sperimentale, per realizzare un grande parcheggio funzionale alle attività commerciali che si stanno sviluppando nella zona.››

Nel progetto di riqualificazione dell’area Taverna l’amministrazione comunale ha previsto, seppure in una seconda fase, anche il totale recupero della palestra adiacente al plesso scolastico e all’area giochi attrezzata, realizzata nei primi anni novanta, la struttura sportiva non è stata mai completamente agibile per la mancanza del collaudo e spesso è stata usata in maniera arbitraria dalle precedenti amministrazioni comunali che ne avevano dato la gestione anche ad alcune associazioni di volontariato. ‹‹Siamo stati qui con i rappresentanti della zona – continua Mauri – per verificare che questa struttura fin dalle sue origini non è mai stata collaudata perché il tetto era stato costruito secondo con caratteristiche con non era possibile collaudare››.

Per il recupero della struttura, e in assenza di fondi nelle casse dell’ente, il comune sta procedendo alla vendita di alcuni beni: ‹‹Abbiamo messo in vendita alcuni beni del comune – afferma Mauri – , asta che si concluderà in questi giorni. Il ricavato della vendita sarà destinato ai lavori di ripsistino della palestra che sarà finalmente ridata alla comunità, cancellando così anche quest’ultima vergogna del passato››.
Luciano Verdoliva