Angri. Presto sarà avviato il recupero dell’edificio della “biblioteca”

Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza presso il Ministero dell'Interno ha accettato la richiesta di finanziamento, avanzata dall'Amministrazione Comunale, per il restauro della ex biblioteca di Via Incoronati. La struttura, che prima ospitava il settore servizi sociali e politiche scolastiche nonché proprio la biblioteca cittadina, infatti da circa tre anni è off limits per motivi di sicurezza. Il progetto per il completo recupero, prevede la riqualificazione e messa in sicurezza dell'immobile della Biblioteca comunale per destinarlo, una volta completati i lavori, a centro di aggregazione giovanile per la cultura e la legalità nell'Agro nocerino sarnese. L'iniziativa, denominata “Mens sana in corpore sano”, rientra infatti nel Programma Operativo Nazionale “Sicurezza per lo Sviluppo. Obiettivo Convergenza” 2007/2013, in attuazione dell'Obiettivo Operativo 2.8 “Diffondere la cultura della legalità”. Il Comune di Angri è l'unico ente della provincia di Salerno ammesso a finanziamento e riceverà, per la realizzazione per questo progetto, un milione e mezzo di euro.

Siamo felici di aver ottenuto questo finanziamento – ha dichiarato il Sindaco Pasquale Mauri – Sin dall'insediamento della nuova Amministrazione abbiamo lavorato senza sosta per partecipare ai bandi europei, nazionali e regionali con l'obiettivo di reperire risorse con cui attivare uno sviluppo sano e lungimirante nella nostra città. Il progetto “Mens sana in corpore sano”, in particolare, riveste un'importanza cruciale per il nostro territorio, per almeno tre motivi. Innanzitutto il finanziamento ottenuto ci consentirà di restituire un'importante struttura alla fruizione collettiva. In secondo luogo le attività previste riguardano un tema fondamentale per la corretta crescita della nostra città: la legalità come cultura. E infine il centro di aggregazione giovanile che si andrà a costituire porterà ad Angri ragazze e ragazzi da tutte le città dell'Agro, arricchendo la nostra comunità di stimoli ed esperienze diverse”. Luciano Verdoliva