Angri. Questione sicurezza. Siringhe infette in strada

Esiste una questione sicurezza nella cittadina angrese. Nonostante l’azione repressiva delle multe a raffica, che sembrano più una panacea per i mali delle asfittiche casse del ente cittadino, alla ricerca disperata di liquidità, la questione della mancata sicurezza in città si avverte anche attraverso le testimonianze della gente. Ultima a denunciare il degrado e la scarsa sicurezza cittadina, ai siti locali on line, è Carmela S., una giovane donna angrese ‹‹ sposata e con un bimbo di 8 mesi››. Carmela racconta un episodio significativo per il fragile e precario equilibrio quotidiano vissuto nella cittadina del Castello Doria: ‹‹venerdì mattina sono uscita di casa per andare in salumeria, quella a Corso Italia, visto che abito in via E. Fermi, percorrevo via Arnedi e ad un certo punto mi sono imbattuta in una siringa di quelle che i tossicodipendenti usano per drogarsi. Era in bella mostra dietro i paletti che delimitano il percorso pedonale. Fortunatamente l'ho vista, l'ho evitata ma mi sono molto inquietata, visto che siamo al centro della città. Ho preferito evitare di toglierla anche perchè non sapevo come fare, anche perchè ero con il mio bimbo. ho pensato fosse lì dalla notte prima e comunque ero sicura che i netturbini di li a poco provvedessero a rimuoverla. Oggi, quasi ad ora di pranzo, sono tornata in salumeria e ho ripercorso la stessa strada e purtroppo mi sono accorta che la siringa era ancora››.

Assenza di sicurezza, anche di pulizia e di prevenzione. Carmela denuncia l’incuria nel quale versano tutte le strade cittadine che ‹‹ non vengono spazzate e sono piene di carte, escrementi eccetera…››. Il pensiero di Carmela è quello di tanti genitori, costretti a tenere in casa i loro figli, lontano dai pericoli della strada e dalla mancanza di strutture socio ricreative. Anche Gianfranco P. denuncia un altro fenomeno poco controllato in città, ma che sta avendo una preoccupante crescita esponenziale: l’accattonaggio, che si consuma quotidianamente davanti ai luoghi di culto e davanti all’ingresso dei grandi centri commerciali.

Un fenomeno che è stato ampiamente segnalato da molti cittadini al comando di Polizia Locale e al primo cittadino Pasquale Mauri, che si è detto pronto a prendere seri provvedimenti per arginare questo fenomeno. Intanto, però, le forze di Polizia Locale, con l’arrivo del nuovo responsabile di settore, sono concentrate strettamente sul controllo veicolare, settore risultato munifico per le casse del comune, ma non fondamentalmente didattico nella lotta per la sicurezza del territorio, affidata prevalentemente nelle mani della stazione dei Carabinieri di Angri, comandata dal maresciallo Egidio Valcaccia, che nonostante la carenza di mezzi e di uomini ha conseguito importanti risultati nella lotta all’illegalità e alla micro delinquenza. Proprio il celere intervento di una pattuglia dei Carabinieri della locale stazione ha evitato conseguenze ben più tragiche a Marcello Ferrara, il consigliere comunale di Angri, aggredito alcuni giorni fa nei pressi di un cantiere nell’area pedemontana.
Luciano Verdoliva