Scafati. Aliberti sul filo, detta il suo diktat ai dissidenti

Nell’agenda politica del sindaco Aliberti, durante la riunione di fine consiliatura, dove ha pesato ancora una volta l’assenza del gruppo dissidente “nuove prospettive”. Al centro di una accesa discussione la scomparsa, dalle priorità politiche dell’ente, del PIP di Scafati. Ma oltre alla mancanza della priorità, c’è preoccupazione per una maggioranza sempre più risicata e appesa ad un filo, tanto da spingere proprio il primo cittadino all’aut aut contro i dissidenti: chi non firma il documento può ritenersi fuori dal partito.

Inspiegabili anche le dimissioni dell’amministratore delegato di Scafati Sviluppo Filippo Sansone (foto a destra). L’ex assessore dell’esecutivo Aliberti ha presentato, allegato ad un documento, le dimissioni durante l’ultimo consiglio di amministrazione della società partecipata del comune che si occupa della reindustrializzazione dell’ex aera Copmes al centro di feroci polemiche e bersaglio delle opposizioni cittadine. Aliberti si dice sorpreso della decisone di Sansone. Un’altra tegola sulla friabile maggioranza.

Ma giunge dalla provincia un provvidenziale supporto all’azione politica di Aliberti, addirittura da un ex antagonista interno. “Pasquale Aliberti è un elemento di spicco del PdL salernitano. Sta lavorando bene come sindaco a Scafati, così come, in qualità di capogruppo del PdL alla Provincia, dove ha messo in atto una linea politica costruttiva, che sostengo appieno”. Lo dichiara il presidente della Provincia di Salerno, Edmondo Cirielli. “Per tali ragioni, sono convinto – aggiunge – che il suo contributo politico ed amministrativo sia importante per il rilancio del partito in provincia di Salerno”.