Angri. Consiglio Comunale. La maggioranza c’è e tiene!

Si torna, dopo circa un mese, intervallato da continue diatribe politiche su entrambi i fronti, in consiglio comunale per la conta, e per testare la stabilità, della maggioranza. Il test era di quelli considerati “tosti” da addetti ai lavori e politici. Nonostante le polemiche precedenti il consiglio comunale, che hanno messo pepe all’adunata, facendo ardere il fuoco della polemica, incentrato sulla possibile modifica dello statuto comunale, all’articolo che prevede la durata in carica e le modalità di designazione del presidente del consiglio comunale, l’articolo 11 ha passato senza danni l’esame del consiglio, recepite le modifiche, tempo qualche seduta ed Arturo Sorrentino, l’attuale presidente del consiglio, in rotta con il sindaco, potrebbe essere defenestrato dal suo ruolo, per cederlo, forse all’ex nemico giurato di Mauri, l’indipendente e “responsabile” Marcello Ferrara, che così verrebbe premiato per il suo “disinteressato supporto” alla ormai ex claudicante maggioranza consiliare.

Ha fatto molto rumore il silenzio degli “Indipendenti per Angri” pronti a subire, inspiegabilmente, in difesa le invettive del primo cittadino Mauri e di qualche consigliere della sua maggioranza. Il consiglio comunale è proseguito, senza troppi scismi, dimostrando un livellamento verso il basso del dibattito, salvo qualche eccezione. L’assise è proseguita con la relazione del presidente la Commissione Garanzia e Controllo, Marcello Ferrara che ha ragguagliato l’assemblea, mancante di qualche consigliere, circa le verifiche relative al bando di assegnazione degli ossari al cimitero. Mauri, con un colpo di teatro, ha voluto anticipare che saranno dimezzate le tariffe di concessione dei loculi. Unico momento di vivacità si è registrato con la diatriba che si è innescata sulla discussione del Consiglio tributario, che da 10 dovrebbe essere ridotto a 5 elementi, mentre il capogruppo del PD locale, Cosimo Ferraioli, proponeva, forse più per una mera provocazione, di effettuare la composizione, della struttura consiliare, attraverso un sorteggio pubblico. La cosa non è piaciuta al primo cittadino Mauri.

Ancora: fuoco incrociato tra Ferrara e Ferraioli sulla questione della commissione d’indagine per la verifica della gestione della Angri Eco Servizi. La proroga della commissione è infatti arrivata con 135 giorni di ritardo. Quindi Ferraioli ha chiesto che tutti gli atti e gli incartamenti prodotti dalla società mista, dopo il 30 giugno, fossero trasmessi al Prefetto. Approvati anche alcuni debiti fuori bilancio relativi alle sentenze sull’esproprio dell’area del parcheggio di Via Dante Alighieri e per le spese di cinque controversie legali con altrettanti cittadini.
Luciano Verdoliva