Angri. Ferraioli contro il Piano Scolastico Comunale

Polemiche sul nuovo Piano di ridimensionamento scolastico dell’amministrazione Mauri. ‹‹Ancora una volta l’Amministrazione Comunale si è mostrata poco attenta alle problematiche della scuola angrese. Dal piano di dimensionamento scolastico – dice Cosimo Ferraioli, Capogruppo Consiliare PD – Centrosinistra – relativo al futuro anno 2012/2013, approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. 307 del 27/10/2011 emerge: incompetenza, personalismo e favoritismo a danno degli utenti: genitori, alunni ed insegnanti››. Sull’idea mauriana di accorpare in un unico maxi istituto le tre scuole medie vengono avanzate forti perplessità da parte di Ferraioli: ‹‹Tale piano prevede un’unica e nuova autonomia scolastica ottenuta dall’accorpamento dell’I.C. “Galvani” con la scuola media “Opromolla” e la III scuola media “Don Enrico Smaldone”.

Detta situazione rivela un’assenza di ratio poiché vede accorpati plessi logisticamente distanti, senza rispetto dei criteri evidenziati nel D.P.R. n. 233 /1998 che concerne i criteri di dimensionamento delle Istituzioni Scolastiche. Ciò determina un disservizio all’utenza, e non comporta alcuna situazione migliorativa legata ai costi di gestione. Ci si chiede qual è il criterio che ha mosso “la mente saggia” di questa amministrazione ad operare una siffatta scelta? Perché ancora una volta i politici angresi hanno percorso le medesime orme di circa dieci anni fa determinando un accorpamento così selvaggio? Inoltre evidenziato che nel Comune di Angri funzionano attualmente le seguenti autonomie scolastiche: I Circolo Didattico con n. 1015 alunni; II Circolo Didattico con n. 997 alunni; III Circolo Didattico con n. 613 alunni››.

Anche sul possibile cambio di circolo di alcune sezioni della scuola dell’infanzia Ferraioli pone forti dubbi: ‹‹Perché il piano di dimensionamento in questione prevede l’accorpamento del Plesso Pozzo dei Goti e tre sezioni di scuola dell’infanzia Plesso Piazzale Lazio (attualmente appartenenti al II Circolo Didattico) al III Circolo Didattico? Forse è soltanto per modificare il numero degli alunni del I e III Circolo, anzi aumentare quelli del III? La soluzione più logica era accorpare l’I.C. Galvani al 3° Circolo Didattico tenendo conto appunto dei criteri del D.P.R. n. 233/1998 per i quali è opportuno: …tener conto della consistenza della popolazione scolastica nell’ambito territoriale di riferimento, rapportata alla disponibilità esistente; caratteristiche economiche e socio – culturali del bacino d’utenza. (Cfr. D.P.R. N. 233/1998). L’attuale amministrazione comunale per l’ennesima volta ha operato senza logica, con indifferenza al bene comune e solo con attenzione al “bene dei singoli”››.
Luciano Verdoliva