Angri. La città si arricchisce di nuovi spazi

La città si arricchisce di nuovi spazi, anche se piccoli, ma significativi e necessari per la qualità della vita sociale della collettività. Dopo avere tagliato il nastro in Fondo Satriano, con l’apertura del tratto stradale che ha collegato Via Fondo Messina con il nuovo quartiere di edilizia residenziale popolare, collocato alle spalle di via Powell, e che presto si dovrebbe arricchire anche di un parco urbano, la Giunta Comunale con delibera numero 309 del 3 novembre 2011, ha concesso alla Parrocchia Santa Maria di Costantinopoli, rappresentata dal parroco Don Luigi La Mura, un’area di circa 35 metri quadrati per consentire, da Via Dei Goti, un accesso più agevole dei fedeli alla nuova Chiesa edificata nella metà degli anni duemila. Un gioiello di architettura moderna che simbolicamente rappresenta una croce, incastonato nel cuore del vecchio quartiere di Via Ponte Aiello, penalizzato proprio dall’ingresso posto nel retro della vecchia Chiesa. L’area interessata dalla nuova apertura, che si è si è resa disponibile a seguito dei lavori di sistemazione e consolidamento della Cappella di Santa Maria di Costantinopoli e che sono in via di ultimazione, sarà affidata all’ente ecclesiastico in comodato gratuito. La Parrocchia dovrà anche curarne la manutenzione e ad essa saranno accollate le spese per la registrazione dell’atto. L’ingresso alla nuova Chiesa da Via Dei Goti consentirà di agevolare la viabilità delle stradine interne, in particolare sulla Via Pentangelo, attualmente super trafficata perché usata per la sosta e l’accesso al luogo di culto.

Altri spazi verranno progressivamente riconcepiti e creati proprio davanti ai luoghi di culto. Anche la Chiesa della Madonna delle Grazie, eretta tra il 1998 e la metà degli anni duemila, sarà interessata dalla più importante riqualificazione urbana della zona del quartiere 167, come sostiene il consigliere comunale Vincenzo Grimaldi. Proprio nello spazio antistante la chiesa sarà realizzata una vera e propria agorà cittadina che agevolerà l’afflusso e il deflusso verso il luogo di culto, uno spazio di “disimpegno” necessario per coordinare meglio il traffico veicolare, concepito sopratutto per tutelare l’incolumità dei cittadini della popolosa zona periferica, sorta alla fine degli anni settanta, con la legge 167, che tese a favorire l’edilizia economia e popolare.

L’area antistante la chiesa prevede ‹‹ uno spazio attrezzato con panchine, piante e fontanine››, dice il consigliere Grimaldi, che faranno della nuova piazza anche un luogo di incontro e di socializzazione. Aree mancanti e impreviste fin dalla progettazione dell’area che conta ben due scuole e un centro di quartiere appena ristrutturato dopo gli atti vandalici del 2004.‹‹Questa amministrazione – dice Grimaldi – crede fermamente nel rilancio della zona, riappropriandosene e ridandola ai cittadini››.
Luciano Verdoliva