Angri. Rio Sguazzatoio. In moto la “Macchina del Fango”

Improvvisa la “macchina del fango”, forse quello del Rio Sguazzatoio si è messa in moto. Ad orologeria. Mi comunicano dalla redazione che un certo signor Francesco Gallo, o verosimilmente chi per esso sia, ha iniziato una strenua campagna di denigrazione via Facebook. Prima con la pubblicazione delle vignette dei presunti “detrattori” del sindaco Pasquale Mauri, tra i quali figura anche la Mia persona, poi con la pubblicazione, ad hoc, di una determina di liquidazione fatta a questo gruppo dall’ente provinciale, con in didascalia frasi ingiuriose all’indirizzo di questa testata “rea” di avere “riportato” alla luce la questione Rio Sguazzatoio, dopo gli allagamenti del 6 novembre scorso. Gallo “insinua” che il reportage sia stato fatto su commissione. Strano per Lui bene informato.

La prima osservazione che muovo, in maniera trasparente, è questa: come mai il buon Gallo non ha sottolineato, nella sua bacheca, un analogo rapporto professionale con l’ente comune del quale è a capo il dottore Mauri, un grave errore di valutazione, questo fa capire che oltre ad essere seriamente “professionali” offrendo servizi a “tutti i colori della politica”, siamo anche imparziali e obiettivi, mettendo in evidenza una situazione drammatica, come quella dell’esondazione del Rio Sguazzatoio, senza entrare nella mistificazione e nel propagandismo che cela altrui.

Seconda osservzione: fin dalle prime ore abbiamo certificato l’esondazione, smentita, via Facebook, dal consigliere Domenico d’Auria che indicava precise responsabilità, circa gli allagamenti della strada Orta Longa, all’indirizzo della Provincia di Salerno, dove è assessore Antonio Squillante, antagonista di Mauri in consiglio comunale e bersaglio di Francesco Gallo su Facebook, con il medesimo e il collega Luigi d’Antuono (ma forse è soltanto una semplice coincidenza!). Nessuna insinuazione per carità, ma dopo il recente episodio della pubblicazione di un atto, per altro pubblico, ma bene strumentalizzato, e a tempo, fanno cambiare la connotazione del mandato, mistificando sulla sua funzione ma tralasciando la questione di tipo strettamente professionale. Questo gruppo, questa testata interagisce professionalmente, con numerosi realtà pubbliche e private della zona, con la massima trasparenza, basta infatti digitare gli estremi dell’Associazione Iside, in qualunque albo pretorio, per ottenere, senza clamori, risposte esaurienti. La pubblicazione, della determina, nel caso sembra essere stata dettata solo dalla fretta rabbiosa e da un livore con fini strumentali.

Ognuno di noi, che fa informazione per professione, esprime i propri ideali politici dentro la cabina elettorale, lavorando in maniera onesta e soprattutto chiara, con tanto di firma posta sotto ogni servizio o articolo e senza celarsi sotto improbabili e sfuggevoli nick name, che siamo curiosi di scoprire all’indomani della denuncia alle competenti autorità, e per far contento il signor Gallo o chi per esso sia, presto sarà pubblicata on line, ma solo per una scelta didascalica e per ammonire tutti quelli che usano un falso profilo, ad avere un uso ed un atteggiamento più consapevole di un grande strumento di aggregazione sociale: Facebook.

Alla luce di questo episodio, per altro ribadisco ad orologeria, sul sito www.agro24.it sarà inserito una sezione con tutti i Nostri partner pubblici e privati, proprio per non dare adito a possibili illazioni e inverosimili ritorsioni. Spero che facciano altrettanto coloro i quali si celano dietro false identità mistificatorie, magari pubblicando l’elenco dei parenti dirottati nelle strutture commerciali e imprenditoriali della zona e che forniscano dati precisi dei loro parenti, generi e affini impegnati negli enti pubblici e negli strumenti di concertazione o altre attività di “supporto amministrativo”. Una maniera trasparente e civile per informare meglio i cittadini, che sovrani danno il loro consenso.

Infine confido nel lavoro degli inquirenti per acclarare come mai il signor Francesco Gallo denigra solo dei dissenzienti e quelli che, in qualunque modo, non condividono il pensiero dell’amministrazione comunale: nelle sue mira sono finiti, infatti stranamente, alcuni componenti della famiglia Sorrentino, per intenderci quella del presidente del Consiglio Comunale, Arturo, in rottura con il sindaco Mauri; Nordino Fiorelli del gruppo Indipendenti per Angri, Danilo Avgnano; Emilio Testa, Alfonso Conte, Antonio Squillante, Luigi d’Antuono ed, eccezione, il presente, che sono accomunati da un “fil rouge”, da una linea critica contro l’attuale amministrazione comunale.

Risulta strano che non sia stato “vignettato” ne bersagliato  nessuno dell’attuale maggioranza. Sarà mai qualche fan del primo cittadino? Nel dubbio mi rivolgo con la testimonianza di questo articolo alle competenti autorità. L’auspicio che ci rimane è che non si passi all’intimidazione fisica, sarebbe grave per la salute della cittadina.
Luciano Verdoliva – editore TVision Videopress e presidente Associazione Iside.