Angri. Sequestro di due lotti nel PIP comunale

Sequestro dei lotti del PIP di Angri ubicato lungo l’asse viario di Via Nazionale. Nel mirino degli inquirenti, su disposizione del Gip Gabriella Passaro, che ha accolto la richiesta di sequestro del Pm Elena Guarino, sono finiti due lotti dell’are industriale a ridosso di località Taverna. Nel registro degli indagati sono finti l’imprenditore F.A. e l’ingegnere e dirigente del Comune di Angri, responsabile del procedimento. Il presupposto che ha fatto scattare l’indagine sarebbe la procedura adottata dal Comune di Angri, nel 1991, per la realizzazione del Piano di Insediamenti produttivi, ritenuta illegittima, così come quella del 2004 e gli adeguamenti effettuati.

L’indagine è partita dopo l’esposto denuncia fatta da un privato che ha segnalato la possibile speculazione edilizia fatta dall’imprenditore per la realizzazione di due fabbriche in costruzione nell’area industriale. Secondo quando contenuto nell’esposto, l’imprenditore A. avrebbe dato in locazione le strutture per attività commerciali per attività del settore abbigliamento mentre gli edifici erano destinati, invece, ad ospitare attività connesse alla lavorazione del ferro e dell’alluminio. Dopo il sequestro dei lotti , l’inchiesta potrebbe estendersi anche al restante dell’area che sorge tra Via Nazionale e la Via Santa Lucia, lotti che avrebbero sfruttato al delibera ritenuta illegittima e avrebbe procurato l’ingiusto vantaggio all’imprenditore, finto sotto la lente investigativa.