Pagani. Petrelli sarebbe pronto a gettare la spugna

Sfogo personale per Fabio Petrelli, il sindaco facente funzione a Pagani, dopo l’arresto e l’allontanamento di Alberico Gambino. Lo fa attraverso una lettera aperta dove il giovane politico manifesta i suoi dubbi e le sue preoccupazioni affermando che "C’è una cappa che avvolge la città; le provoca ansia, cerca di incuterle terrore. Mina la tranquillità quotidiana, la serenità delle scelte, la voglia di guardare al futuro con ottimismo e speranza. Una cappa fatta di odio politico, di rancore, di cattiveria, di invidia, di parole dette per il gusto di dirle, di preconcetti, di pregiudizi. Ormai da mesi tutto copre e tutto infanga. Non tenta di infangare solo gli amministratori e le loro azioni quotidiane.

Non cerca di incutere terrore solo a chi ha fatto del “bene comune” la sua missione di vita”. Paiono fin troppo chiare le perplessità il possibile addio di Petrelli che sembrerebbe deciso a lasciare il gravoso compito affidatigli proprio da Gambino , prima del suo passaggio tra gli scranni di Palazzo Santa Lucia. Le traversie politiche e quelle giudiziarie che si incrociano non sembrano favorire un clima costruttivo, un clima reso ancora più pesante anche dalla Commissione d’accesso che è ancora a lavoro per diradare le nubi sulle due legislature Gambino, finito nelle maglie della giustizia e che il prossimo 30 novembre potrebbe scrivere un altro capitolo decisivo nella vicenda che ha sconquassato lo scenario politico cittadino.