Angri. Consiglio comunale. Forti dubbi sui conti

Un rendiconto di bilancio “imbarazzante” anche per alcuni elementi della fragilissima maggioranza cittadina. Un “arretrato” del 2010. Durante la discussione, con il solito siparietto di invettive, prodotte dal primo cittadino, un andirivieni di consiglieri comunali si è alterano sulla votazione del corposo ordine del giorno. 29 i punti per la sanificazione del bilancio, relativo all’anno 2010. Un aggiustamento che secondo il primo cittadino è stato ereditato dalle precedenti amministrazioni. Tra gli scranni della rinnovata aula consiliare ricavata dal salone dei marmi della “Casa del Cittadino” assenza pesante per i dissenzienti e il Pd.

A fare opposizione ci pensa il PDL e l’esperto capogruppo Antonio Squillante, ma la neo maggioranza approva compatta ad Angri il rendiconto di bilancio del 2010, con un avanzo di amministrazione che ammonterebbe a circa11 milioni di euro. Nella sua relazione sul rendiconto di bilancio 2010, l’assessore al bilancio e alla programmazione economica Giacomo Sorrentino illustra per sommi capi i dati: 37 milioni di euro sarebbero i residui attivi (di cui 451mila eliminati), 34 milioni di residui passivi (di cui 390mila eliminati), un fondo-cassa di 6 milioni 300mila euro, 36 milioni circa di entrate e 27 di uscite, per un complessivo avanzo di amministrazione al 31 dicembre 2010 di 10 milioni 881mila euro, con una capacità di indebitamento pari al 5% e la riscossione del 94% dei fitti comunali. Cifre che non hanno convinto affatto squillante che non ha perso l’occasione per punzecchiare un nervosismo primo cittadino alle prese con l’affare Soget e le sue conseguenti variabili.

“Vi accingete ad approvare a fine anno un rendiconto che andava approvato entro giugno – ha evidenziato sicuro, dai banchi dell’opposizione il capogruppo del Pdl, Antonio Squillante – e mi preoccupano alcuni rilievi dei revisori dei conti”. Squillante ha sottolineato che la riscossione è stata pari a zero del recupero previsto di Ici (419mila euro) e Tarsu (50mila euro); 234mila euro riscossi a fronte dei 774mila euro previsti in accertamenti tributari; preoccupante la voce circa i debiti fuori bilancio, lasciati dalle precedenti amministrazioni, quantificate approssimativamente per 1 milione 454mila euro. Alla fine di una animata e serrata discussione, che ha messo in evidenza lo scontro tra il primo cittadino e Squillante, che sta riorganizzando le fila del Pdl locale, il voto sul rendiconto è passato con i soliti 11 voti della maggioranza, Ferrarla incluso, naturalmente, mentre hanno votato contrari i 3 consiglieri del Pdl.