Angri. Cambi di senso. Traffico in tilt sulla “Provinciale”

E’ difficile ma non impossibile. Il comandante dei caschi bianchi, il maggiore Anna Galasso confida anche nella collaborazione degli automobilisti e dei cittadini per ottimizzare al meglio il nuovo senso di marcia entrato in vigore tra la via Del Monte e la via Pentangelo senza non poche criticità del caso, come era prevedibile. Oggi gli uomini della protezione civile comunale e i caschi bianchi sono stati interessati da un super lavoro per incanalare gli automobilisti lungo il nuovo senso di marcia. Via del Monte non sarà più transitabile verso sud, ma nel senso di marcia al contrario così come la stretta via Pentangelo, no sarà più transitabile verso via Ponte Aiello, ma viceversa. Che ci ha mosso delle osservazioni come ad esempio gli automobilisti provenenti dalla Via Concilio, costretti ad un chilometrico giro per via Monte Taccaro e via degli Aranci per immettersi sulla via Del Monte, poiché la strada di confluenza con via Murelle, Via Padre Cinque è stata resa off limits per chi marcia dal borgo medievale.

Pochi metri di divieto costringono gli automobilisti ad allungare il loro itinerario, con un giro “tangenziale” di ben 2,6 chilometri. Ma i caschi bianchi rassicurano che i cambiamenti sono in fase del tutto sperimentale, un vero test per capire se c’è l’effettiva possibilità di cambiare alcuni sensi di marcia e senza usare la ‹‹Bacchetta magica››. Sulla questione l’amministrazione è molto abbottonata, nessun comunicato, il sindaco si è molto defilato alle richieste di ragguagli da parte dei cronisti, verso i quali, per la verità, ultimamente prova una particolare ed inspiegabile avversione. Lunghe code di auto sono state registrate in entrambi i sensi di marcia sulla provinciale tra la via Adriana e la via Dei Goti.

La viabilità è da sempre stata il tallone di Achille delle varie amministrazioni comunali che si sono succedute negli anni, ma nei cassetti dell’ente comune, da circa nove anni giace un piano del traffico commissionato dall’allora primo cittadino Umberto Postiglione e che costò anche svariate migliaia di euro per la sua progettazione. Un piano, che se rivisto in alcuni piccoli particolari, potrebbe essere un valido strumento per ridurre in maniera sensibile il problema del traffico cittadino. Le varie amministrazioni che si sono succedute a Postiglione hanno, invece, preferito agire diversamente, a macchia di leopardo, ottenendo, spesso, risultati antitetici a quelli previsti dopo il cambiamento di un senso di marcia nelle principali strade del centro.
Luciano Verdoliva