Angri. Ponte di Via delle Fontane. Squillante: la Provincia c’è

Durante la legislatura La Mura il ponte di Via delle Fontane venne reso off limits al traffico pesante. Tuttavia quel divieto non è stato mai rispettato dagli autotrasportatori, che ancora oggi transitano impunti lungo il ponte, considerato a rischio proprio nella parte centrale, come dimostrato anche dai continui rilievi e dai sopralluoghi fatti dai tecnici della Provincia di Salerno, appena qualche anno fa, quando la sua possibile ricostruzione fu elemento dominate delle due campagne elettorali affrontate dal primo cittadino. La prima per il consiglio provinciale e la seconda per la carica di primo cittadino. Entrambe superate con successo.

Da allora del ponte non si è praticamente parlato più, se non sporadicamente, anche perché sarebbe la Provincia a dovere sborsare la parte più consistente per rifare lo storico cavalcavia. Il primo cittadino, oltre a detenere la fascia tricolore è anche consigliere provinciale di maggioranza. Proprio in sede di consiglio provinciale è venuta a mancare la voce rivendicativa, che potesse dare nuovo slancio al progetto. Consultando il sito della provincia si scopre, infatti, che il primo cittadino, è il recordman degli assenti. Nel 2011 ha collezionato solo 3 presenze nell’emiciclo di Palazzo Sant’Agostino. Poche per fare valere le ragioni di un progetto rimasto solo programma elettorale “durg and drop”, poche per potere effettivamente rivendicare il milione e 400mila euro destinati al recupero del ponte.

La mancata riqualificazione del ponte di via delle Fontane torna di attualità. Il primo cittadino è pronto a dare giustificazione di tanta “latitanza” attraverso un pubblico incontro. Dura la replica del capogruppo consiliare del Pdl Antonio Squillante, anche in qualità di esponente di punta dell’amministrazione provinciale, che punta l’indice contro le affermazioni del primo cittadino durante uno degli ultimi consigli comunali, che, a suo avviso, hanno lo strumentale obiettivo di cambiare il destinatario delle polemiche che giungono da parte della comunità che aspetta stizzita l’ennesima promessa mancata: la riqualificazione del ponte.

«Il consigliere provinciale Mauri affrontò la questione del ponte insieme a me ed al commissario prefettizio Bruno Pezzuto. Constatammo – dice Squillante – che per metterlo in sicurezza, il ponte andava abbattuto e ricostruito con un finanziamento, regionale, provinciale e comunale. Il finanziamento provinciale doveva essere realizzato attraverso la sottoscrizione di un mutuo. Nel 2010 con la legge finanziaria è stato abbassato il tetto di indebitamento degli enti, la Provincia non ha potuto più contrarre mutui, non ha potuto realizzare più opere pubbliche attraverso la Cassa Depositi e Prestiti. Nessuno è venuto meno alla sua parola o non vuole realizzare un’opera nell’interesse della comunità angrese. Se si sblocca la questione dell’indebitamento, io garantisco che l’impegno preso da me e dal presidente Cirielli verrà onorato».
Luciano Verdoliva