Il disegno politico del primo cittadino sembra essere definitivamente declinato. La sfera delle sue competenze sembra essersi esaurita, il progetto per la città è rimasta solo carta straccia, una brochure elettorale arrangiata, per l’occasione, in tutta fretta per vendere il prodotto Sindaco alla popolazione, che si aspettava in maniera seria il cambiamento. In questo tribolato biennio di improvvisazione la città ha conosciuto un ulteriore declino. Sono mancati progetti per il rilancio, sono mancati gli uomini, e anche le donne, che potessero essere elementi coagulanti, di differenziazione, per il nuovo slancio cittadino. In tutto questo sono venute meno, fuggite, le forze d'avanguardia e le intelligenze che avevano fatto la differenza e avevano sostenuto il primo cittadino nella sua corsa slanciata alla conquista della città.
Il vivace sindaco ha fatto una scelta discutibile, ha costruito la sua squadra di governo e, gran parte, quella dirigenziale su seconde e terze linee, su raccomandati da padri e affini, archiviando le vere forze intellettuali che gli avevano dato forza nel meraviglioso triennio del rilancio. Si è fidato dell'outlet della politica, e dei quadri, per comporre e per programmare quelle pochissime cose.
A questo si aggiungano cattivi ed inesperti consigliori ed il dado è tratto. Il resto è storia di questi giorni, di queste ore, che si sta consumando con eufemistica similitudine con il naufragio della "concordia", contrariamente in un paese che rasenta "discordia ", e anche qui c’è un comandante che non si è ancora accorto dello scoglio. Il naufragio è proprio dietro l’angolo. Almeno che il comandante non abbandoni la nave. Sarebbe un atto di grande dignità fatto in nome della comunità che sostiene di volere bene.
Luciano Verdoliva























