Pagani. Chiusura della Multiservice. Giordano non sa

“Non ho avuto alcuna comunicazione del commissario Bruschi circa la possibilità di porre in liquidazione la Multiservice”. L’amministratore unico della società municipalizzata, Aniello Giordano, sgombra il campo dai dubbi e attenua lo stato di allarme che si era creato tra i ventisei lavoratori dell’azienda di via Filettine all’indomani delle notizie trapelate dal summit tra l’alto funzionario del Viminale e i consiglieri comunali. “Bruschi sta monitorando la situazione contabile delle Multiservice acquisendo gli atti delle passate gestioni per avere un dettaglio accurato della condizione della società e nel corso dei nostri incontri non ha mai avanzato l’ipotesi scioglimento – chiarisce Giordano”.

La forte esposizione debitoria e uno screening accurato sugli ultimi bilanci approvati fanno paventare una possibile chiusura dell’azienda nata sotto la gestione dell’ex sindaco Alberico Gambino. Il passivo accumulato dalla municipalizzata si aggira intorno ai sei milioni di euro riconducibili in maggiore misura agli esborsi affrontati quando la Multiservice gestiva la raccolta dei rifiuti successivamente passata al Consorzio di Bacino. “Nei prossimi mesi bisognerà approvare il bilancio 2011 – asserisce l’amministratore unico Giordano – e credo che la situazione non sia così drammatica come viene dipinta all’esterno, ci sono dei debiti da affrontare ma è altrettanto reale che ci sono dei crediti da riscuotere dalla cittadinanza relativi alla raccolta dei rifiuti effettuata anni addietro”. Le notizie che trapelano da palazzo di città non hanno scalfito lo spirito corporativo dei lavoratori della società. “Crediamo che il commissario, da burocrate e da padre di famiglia, commentano alcuni dipendenti – farà il possibile per difendere i posti di lavoro e salvaguardare ventisei famiglie che vivono grazie alle attività della Multiservice”.

La municipalizzata, all’atto della costituzione nel novembre del 2002 aveva come “scopo ultimo l’ottimizzazione dei servizi affidati con il contenimento dei costi afferenti, alfine di ridurre le tariffe ed i canoni, a copertura dei costi, per i servizi resi ai cittadini”. Un’organizzazione a capitale totalmente pubblico con il Comune di Pagani quale unico socio.
Luigi d'Antuono