Angri. Sfide sul web. Meglio dei Giapponesi

mangatar angriIl paese che non tutti conoscono. Le grandi intelligenze, le eccellenze, che lavorano lontano dai clichè e gli stereotipi provinciali che resistono nel tempo. E proprio tra i rivoli del centro storico cittadino che vede la luce il progetto “Mangatar”, ma si usa questo eufemismo per rafforzare in maniera marcata il progetto ad itinere di un gruppo di giovani informatici angersi. Nasce proprio ad Angri il social game che si sta attirando l’attenzione da tutt'Italia. “Mangatar” è un servizio online che permette di creare degli “avatar” nello stile giapponese dei manga. Gli avatar corrispondono, nel mondo cibernetico, al nostro “ego virtuale”, in materia sono dei simpatici personaggi dai tratti orientali che si stanno diffondendo su internet a macchia d'olio. Probabilmente molti dei web nauti li conoscono, ne hanno già sentito parlare o hanno visto da qualche parte una di queste simpatiche facce.

Dietro la portata di questo ambizioso progetto “Mangatar”, ritenuto di portata nazionale, pulsa il cuore di un team di giovani, tutti originari della provincia di Salerno (due dei fondatori sono nati e cresciuti ad Angri). Da tempo alla ribalta delle cronache nazionali, sono stati menzionati perfino su “Wired” e su “Il Denaro”. Nato come un simpatico progetto per l’impiego del tempo libero, si è ben presto rivelato un successo, confortato da numeri interessanti, toccando la soglia dei 15.000 utenti iscritti in tutto il mondo. Il sito è un prodotto ibrido tra un gioco e un social network. Una volta effettuata la registrazione è, infatti, possibile creare un numero infinito di “avatar”, stringere amicizia e “socializzare” con altri utenti, votare e commentare le loro creazioni, chattare e messaggiare, condividere il tutto sui social network, accumulare punti e vincere trofei. Ma le funzionalità, che offre il sito, sono pressoché infinite e variabili, da provare iscrivendosi.