Nocera Superiore. Protesta al depuratore per il passaggio alla Gori

Protestano per il passaggio alla Gori. A dimostrare il loro disappunto sono i dipendenti del depuratore di Nocera Superiore, appena appresa la notizia del cambio aziendale. Gli stessi operai che hanno presieduto l’impianto reclamano ancora arretrai. Sono due le mensilità rivendicate. Ma la questione relativa alla crisi di liquidità non riguarda solo l’impianto nocerino, sono in difficoltà anche le altre strutture dislocate lungo le rive del fiume Sarno. Analoghi problemi si riscontrano soprattutto a Scafati, dove da tempo gli operai che hanno contribuito alla realizzazione dell’impianto, rivendicano chiarezza sul loro futuro occupazionale.

Per l’impianto di Nocera Superiore il problema evidenziato, anche durante le ultime proteste riguarda la mancata corresponsione, da parte della Regione Campania, di liquidità alle ditte e il “Consorzio Nocera Ambiente” che di conseguenza non riesce a saldare le spettanze mensili pregresse agli operai. Preoccupa il passaggio alla Gori, che secondo le sigle sindacali, potrebbe significare esubero del personale, non riuscendo più a garantire adeguati livelli occupazionali. Gli operai chiedono un tavolo urgente con i vertici regionale per diradare le nebbie dell’incertezza.