Nocera Inferiore. Truffa alle assicurazioni per 324 il processo

Sono tre diversi tronconi d’inchiesta che si accorpa in un solo unico grande procedimento. Tre maxitruffe alle assicurazioni con a capo altrettanti avvocati. L’inchiesta conta anche una lunga lista di falsi testimoni, gente ritenuta insospettabile, medici e professionisti, e incidenti mai esistiti, congegnati ad arte, che aveva come unico obiettivo quello di truffare le compagnie di assicurazione. Una centrale del raggiro che aveva la sua centrale proprio nell’Agro. Sono 324 gli indagati per i quali il pm della procura di Nocera Inferiore, Elena Guarino, ha firmato l’avviso di conclusione delle indagini.

Sono molte centinaia, gli incidenti fasulli smascherati che, sotto la regia di tre noti avvocati, diventavano il set per il raggiro alle assicurazioni, con il coinvolgimento di falsi testimoni, medici e insospettabili dell’Agro nocerino sarnese, dell’area stabiese e Torrese. Un’inchiesta che è durata due anni, seguita dal Maresciallo Roberto Rivellino della stazione di Angri e dal brigadiere Giovanni Nasti della sezione operativa, agli ordini del colonnello Simoniello del gruppo territoriale nocerino, coordinati dal pm Elena Guarino.

Il primo troncone conta 161 indagati. In questo filone d’inchiesta a capo dell’organizzazione c’è l’avvocato angrese G.F. Sarebbe il promotore di 81 falsi incidenti. Tra i suoi complici eccellenti la madre A.D’A. e C.A. Nel secondo filone gli indagati sono 58, con a capo l’avvocato nocerino P.C. Mentre il terzo troncone vede coinvolti 105 indagati e a reggere il raggiro c’era l’avvocato egidiese M.A. Stesse modalità di truffa per i tre tronconi, dopo la denuncia dei sinistri ma avvenuti si metteva in moto la macchina delle complicità ramificata nelle strutture sanitarie.