Nocera Inferiore. Riprende il processo a Gambino

Tornano in aula gli imputati di “Linea d’ombra”, il processo antimafia a carico di imprenditori, amministratori e pregiudicati accusati di presunto scambio di voto con il metodo mafioso. Presente in aula l’indagato eccellente, l’ex sindaco di Pagani e consigliere regionale del Pdl, Alberico Gambino, accusato di concussione in concorso ed associazione per delinquere finalizzata allo scambio elettorale politico-mafioso, alla base di un sistema, che puntava al controllo delle attività economiche dell’agro. Ma quello di oggi è soprattutto il giorno atteso per la deposizione del principale accusatore. Amerigo Panico, l’imprenditore del centro commerciale Pegaso di Pagani che ha originato il filone giudiziario. Panico, al banco dei testimoni, deve confermare la dichiarazione resa in un primo momento al tenente dei carabinieri, Marco Beraldo. Quella che ha dato il via libera all’inchiesta Linea d’Ombra.

L’ex sindaco gli avrebbe chiesto dei contributi a beneficio della Paganese Calcio, prospettando gravi ripercussioni in caso di mancata adempienza. Una concussione che secondo la direzione distrettuale antimafia, sarebbe stata aggravata dall’intimidazione mafiosa. Il collegio giudicante, composto dal presidente Anna Allegro e dai giudici a latere Paolo Valiante e Pietro Giocoli Intanto, il perito medico legale nominato dal tribunale per accertare le condizioni di salute di due degli indagati, Michele D’Auria Petrosino e Giovanni Pandolfi Elettrico, ha depositato le sue conclusioni sostenendo che i gli imputati, pur avendo problemi psicologici, non possono essere scarcerati, ma curati in una struttura carceraria adatta alla loro patologia. Su questa conclusione, però, si dovrà ora pronunciare il primo collegio giudicante a cui gli avvocati difensori avevano presentato richiesta di scarcerazione per incompatibilità.