Momento chiave per la politica cittadina. L’auspicato Consiglio Comunale “chiarificatore” invocato dalle forze di opposizione, sempre più folta, è stato convocato in prima convocazione, per il giorno 20 marzo 2011, alle ore 19,30, nel salone della Casa del Cittadino. Durante l’assise il vivace primo cittadino potrebbe “comunicare” il suo pensiero sulla vicenda Soget, che ogni giorno si arricchisce di nuovi colpi di scena. Le opposizioni, sempre più incalzanti, chiedono chiarimenti sull’assunzione del figlio del sindaco presso la società abruzzese, una vicenda della quale, i consiglieri comunali Squillante e Ferraioli, hanno investito le autorità giudiziarie. Si preannuncia quindi infuocato il dibattimento, anche perché tra i 25 punti all’ordine del giorno c’è l’approvazione dei bilanci di previsione esercizio 2009, 10, 11 e 12 , dell’Azienda Speciale Angri Eco Servizi nonché il conto consuntivo dal 2008 al 2010 della “Speciale”.

Una grossa responsabilità oggettiva per una maggioranza scricchiolante che potrebbe annoverare tra i suoi banchi anche due possibili nuove entrate, seppure potrebbero registrarsi nuove defezioni di consiglieri comunali di maggioranza pronti a dichiararsi indipendenti, per cautela. Una conta che potrebbe, comunque, pendere ancora dalla parte del variopinto primo cittadino, che non si risparmia nella irrazionale campagna acquisti dell’ultima ora, tesa a mantenere a galla i resti della sua ex “invincibile armata” uscita vittoriosa dalle urne appena 24 mesi fa, è ora alla deriva per la mancanza di un serio programma di gestione amministrativa e, soprattutto, per l’alienazione, da parte del detentore della poltrona di primo cittadino, dei suoi più importanti sostenitori, i grandi portatori di voti, oramai fuggiti tutti all’opposizione. Il momento è delicato, l’eredità lasciata dal commissario Bruno Pezzuto sembra essere stata dilapidata velocemente, con le opere pubbliche ferme al palo, senza una politica di razionalizzazione dei lavori, con il piano triennale di opere pubbliche vuoto di progetti e con un esecutivo incapace di nuovi slanci, se si eccettua la buona volontà dell’ultimo arrivato, il giovane e volenteroso Vincenzo Ferrara che, con il vice sindaco Gianfranco d’Antonio, tampona le mancanze prodotte dalla “sterile” e inopportuna giunta, adagiata sul fondo dei problemi.

Rumors dicono che in maggioranza qualche consigliere comunale sia pronto a rivendicare l’azzeramento dell’esecutivo, motivo: incapacità amministrativa, potrebbero salvarsi solo d’Antonio, Ferrara e Sorrentino. Per Russo, Mascolo e Gordiano una sonora bocciatura viene proprio da qualche consigliere di maggioranza “fedele” alla linea del sindaco, alle prese con seri problemi di “comunicazione” tanto da “comprarsi” un intero palinsesto, tg esclusi, della locale emittente cittadina, dalla quale lancia strali contro tutti in un improbabile talk show con una spalla “consenziente”. Preoccupa pure il venticinquesimo punto all’ordine del giorno. La cessione delle quote della società per azioni “Patto per l’Agro” detenute dal Comune di Angri. Una decisione che fa rumore, tanto da mobilitare i vertici della società di Castello Fienga, pronti a chiedere chiarimenti al primo cittadino sulla questione, visto che il commissario Bruno Pezzuto aveva confermato, senza problemi la partecipazione del comune angrese all’interno della “Patto” ,che conta una ventina di dipendenti. Per questa decisione, più di natura politica, si dice preoccupato il presidente Generoso Baio (Pdl). Forse si tratta dell’ennesimo attacco del primo cittadino all’indirizzo di Cirielli.
Luciano Verdoliva

Redazione

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