Angri. Fotostoria. Il degrado dello “Stadio Novi”

La crisi dell’identità di Angri si misura anche attraverso l’abbandono delle infrastrutture lasciate dalle recenti amministrazioni. Lo stadio Novi è diventato l’emblema del degrado cittadino. Un campo sportivo che fino a pochi anni fa era considerato il fiore all’occhiello della cittadina angrese, grazie all’impegno dell’amministrazione Postiglione che, dopo anni riuscì, a regalare alla città un vero stadio.

Il suo manto erboso era ambito per gli allenamenti anche da grandi club di passaggio tra Napoli e Salerno. Non a caso nel 2004 usufruì della struttura addirittura il blasonatissimo Torino Calcio, allora in trasferta a Salerno. Ma gli anni, complice il tempo, e la cattiva gestione della struttura, hanno trasformato il perimetro di gioco in un enorme cratere di terra battuta ed erba selvatica. Un campo incolto.

Nel frattempo le vicissitudini della società Angri 1927 hanno sancito la definitiva cancellazione del “sistema calcio” cittadino. Gli ultimi due sindaci avevano promesso, in campagna elettorale, il rilancio della squadra e della struttura, invece oggi lo stadio Novi è diventato, per i tifosi, il “tempio della vergogna”. Dimenticato, quasi un peso per l’amministrazione comunale che non sa come rimediare alla mancata promessa del rilancio della struttura e della squadra cittadina. Un timido tentativo di rilanciare la struttura, seppure di facciata, in verità, c’è stato la scorsa estate.

La struttura, nei piani dell’amministrazione comunale, doveva essere messa a disposizione di una variegata “babele” di associazioni sportive, diventando una possibile fonte di guadagno per le asfittiche casse comunali, ospitando sedute di allenamenti e partite di calcio di molteplici compagini presenti sul territorio: dal campionato di Eccellenza fino ad ospitare le attività delle scuole calcio.

Ma il terreno di gioco, già la scorsa estate, già si presentava in condizioni precarie, richiedendo urgentemente di alcuni interventi di manutenzione straordinaria: dalla semina del rettangolo di gioco ad alcuni accorgimenti di natura idraulica per l’irrigazione del manto erboso, seminato nel 2003 a completamento dei lavori di adeguamento del “Novi”. Ma nessuno, in questi mesi, ha programmato i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria all’interno della struttura perimetrale al terreno di gioco, per gli spalti, la sistemazione dei servizi igienici, l’area docce e gli spogliatoi degli atleti posti sottostante la tribuna centrale dello stadio.

Lavori che avrebbero impegnato ulteriormente le casse comunali. Quella manutenzione programmata, nelle mani dell’assessore al bilancio e alle attività sportive del comune di Angri, Giacomo Sorrentino, non è stata mai effettuata, perché sarebbe stata legata strettamente al futuro agonistico della compagine grigiorossa.

La provvidenziale terza categoria dei grigiorossi non ha richiesto grandi interventi alla struttura, quindi l’amministrazione ha abbandonato, opportunamente, l’idea di rilanciare la struttura.
Luciano Verdoliva