Pagani. Panico non cede al controinterrogatorio

Nella sesta udienza non cede affatto all’interrogatorio di parte, quello della difesa di Gambino, anzi risponde con precisione alle quattro ore di controesame Amerigo Panico, incalzato in maniera decisa dalle domande dei due legali di Alberico Gambino avvocati Alessandro Diddi e Giovanni Annunziata. E’ proprio al difesa che prodotto altre documentazioni riguardanti assunzioni, autorizzazioni e agibilità del centro commerciale Pegaso, cuore del processo Linea d’ombra, ingaggiando a tratti delle serrate dispute con l’accusa. Panico ha illustrato, senza esitazione alcuna, tutte le questioni poste dal pool difensivo del consigliere regionale , “punto per punto, parola per parola”, rievocando tutti i passaggi storici del Pegaso e le sue relative ripartizioni.

La difesa ha impiantato l’interrogatorio sui rapporti di Panico con il comune, sulle monetizzazioni dei parcheggi del centro e sulle delibere di consiglio comunale, sfiorando il ruolo dei fratelli Petrosino D’Auria , con l’obbiettivo di demolire le presunte imposizioni esercitate dal loro assistito. Sulla questione delle assunzioni Panico ha ripercorso la vicenda del pregiudicato Antonio Fisichella e i posti di lavoro chiesti dai politici del gruppo dell’ex sindaco facente funzioni Salvatore Bottone. Tra le assunzioni, Panico ha rivelato quella chiesta da Gambino per il figlio di un maresciallo della tenenza carabinieri di Pagani. Tutti di nuovo in aula lunedì prossimo ventisei marzo, con le ultime domande di Diddi e Annunziata e quelle degli altri legali del vasto collegio difensivo che esauriranno il controesame .