Scafati. 31enne muore travolto dal treno in Via Berardinetti

Resta un giallo la morte del 31 enne scafatese Raffaele Castaldo rimasto ucciso sotto vagoni della Circumvesuviana in località Berardinetti, nella periferia nord di Scafati, ieri poco dopo le 19,45. I militari stanno cerando di ricostruire gli ultimi istanti di vita dell’uomo travolto dai vagoni del treno nella prima serta di ieri. Si dovrà chiarire se si sia trattato di un incidente oppure, ipotesi alquanto inquietante, di suicidio, visto che l’uomo poco prima aveva parcheggiato la sua auto poco distante dal luogo dove è avvenuta la tragedia. I militari cercheranno di capire se ci siano motivazioni latenti alla base della tragedia, anche se sul corpo di Castaldo non è stato trovato nessun messaggio che possa avvalorare tale ipotesi. L’unica pista che al momento viene esclusa categoricamente, è il coinvolgimento di terzi.

La tragedia si sarebbe consumata poco dopo le 19,45. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il giovane scafatese, camminava lungo i binari e non si sarebbe accorto del treno che sopraggiungeva. Potrebbe fare chiarezza l’autopsia, che potrebbe essere disposta dal giudice di turno della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, Amedeo Sessa che ha ordinato, dopo i rilievi del caso, lo spostamento della salma presso l’obitorio del cimitero di Scafati, prima di decidere se effettuare o meno l’autopsia per chiarire l’accaduto. Probabile anche l’esecuzione di esami del sangue al fine di stabilire le condizioni di Castaldo, che per motivi ancora misteriosi camminava nel buio lungo i binari della Circumvesuviana. Oltre al racconto del macchinista e dei passeggeri, la ricostruzione della verità tecnica potrebbe essere svelata anche dall’analisi della scatola nera del treno. Il passaggio a livello di via Berardinetti è infatti incustodito, ma ci sono i segnali acustici e luminosi che funzionano regolarmente, anche se l’incidente mortale è avvenuto lontano dall’attraversamento.