Pagani. Processo linea d’ombra undicesima udienza

L’undicesima udienza del processo linea d’Ombra si apre con le vibrate proteste in aula per la presenza di Gerardo Petti, annunciato dai giornali come teste dell’udienza odierna. Dopo essere tornata la calma è partita l’audizione. Sul banco dei testimoni si è seduto Danilo Toppetti direttore generale Pac 2000 che ha ricostruito la vicenda circa le assunzioni fatte nel centro commerciale di Via de Gasperi. Lo stesso ha spiegato la consuetudine di assumere personale del territorio e che le assunzioni fatte in loco sarebbero state rispettati tutti i requisiti procedendo con la massima onestà, anche se sottolinea che una delle assunzioni fu sollecitata dal sindaco. Toppetti ha affermato che Panico suggerì l’assunzione segnalata dal primo cittadino per evitare problemi. Allo stesso venne suggerita l’assunzione di Barone.

Lo stesso Toppetti afferma che sarebbe “stato disposto a pagare fino a 6 mesi di mensilità per evitare l’assunzione di un pregiudicato" e che finanziò sponsorizzazioni alla Paganese per evitare problemi e che il periodo di tranquillità coincise con sospensione Gambino. Poi Lo stesso ha aggiunto di non avere riscontrato mai situazioni particolari, in latri centri commerciali come quella che si stava verificando a Pagani. Poi lo stesso manager è stato contro interrogato dai difensori. Sul banco dei testi anche Gerardo Petti che ha subito precisato la situazione delle casse comunali all’indomani della prima affermazione dell’ex sindaco : “Nel 2002 il comune di Pagani era in attivo di 8 milioni di euro quando vinse Gambino. Dopo pochi mesi le casse comunali erano vuote”. Petti descrive con precisione dove si trova Fondo Criscuolo e parla dei benefici avuti dai Petrosino d’Auria, dal Fondo Criscuolo alla gestione dei parcheggi e conferma per larghe linee quello che già gli latri testi hanno dichiarato. Oggi di nuovo in aula.