Angri. In nove al capezzale del primo cittadino

Il primo cittadino in crisi di immagine e, soprattutto, di risultati ha deciso di mettere mano alla sua squadra. Non quella di governo cittadino, ritenuta, almeno salvo colpi di scena, inamovibile, ma quella che viene ritenuta, più “eufemisticamente”, di tipo personale. Un modo vistoso, ma anche remunerativo sotto il profilo dei risultati, per accrescere il consenso tra i suoi sempre meno numerosi accoliti e una maniera per aggirare anche, pro tempore, la questione relativa all’esecutivo, ritenuto oramai, anche dalla sua stessa maggioranza, esaurito e svuotato di ogni possibile prerogativa programmatica.

Per arginare il dissenso il “variegato” e duttile primo cittadino si inventato la squadra dei consiglieri politici, nominati con tanto di decreto affisso all’albo pretorio, e prossimamente on line. Una pezza alla mancanza di idee, che qualcuno legge come una possibile scappatoia a due anni di mero immobilismo ammnistrativo, contraddistinto da veleni e tensioni, tanto da fare nominare nella cerchia dei consiglieri politici anche quello di supporto “tecnico sui temi di comunicazione”. L’identikit corrisponde a Consiglia Cesarano, il nome è un auspicio per tutti. Ufficialmente alla base della decisione la considerazione che tra gli obiettivi strategici di governo, che l’attuale amministrazione comunale intende perseguire, in quanto previsti e contenuti nel programma politico, vi sono quelli concernenti la materia di direzione, controlli e approfondimento dei procedimenti amministrativi. Per cui nella fase di programmazione politica e di individuazione degli obiettivi specifici di governo da perseguire, l’amministrazione ha inteso individuare alte professionalità, sotto l’aspetto politico e tecnico, in grado di fornire al sindaco il necessario supporto consulenziale e la necessaria assistenza tecnica e politica.

Si precisa che l’incarico viene conferito in maniera assolutamente gratuita, e comporta per il sindaco di incaricare i consiglieri nominati, quali rappresentanti dell’ente, presso tavoli istituzionali pubblici e privati, con facoltà di mettere a disposizione del nominato medesimo mezzi, strumenti e strutture dell’ente. Nella squadra “parallela” figurano anche due volti della passata gestione ammnistrativa cittadina: Giuseppe Chiavazzo, apprezzato primo cittadino nei primi anni novanta e competitor nel 1995 contro l’allora emergente Umberto Postiglione, si occuperà delle tematiche legate alla viabilità e vivibilità del territorio. Quasi analoghe le tematiche che dovrà curare anche l’ex assessore all’ambiente Modestino d’Antonio, per lui il compito di “consigliare” in politiche ambientali e salvaguardia del territorio. D’Antonio fu promotore del rilancio dell’area verde del “Parco del Chianiello” alla fine degli anni ottanta. Anche tanti giovani alla corte dell’irrequieto primo cittadino: Anna Chiara Desiderio (politiche sociali), Marco Alfano (politiche artistico-culturali finalizzate alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico, culturale dell’ente), Andrea Perrino (economia e innovazione), Pantaleone Giordano (politiche sportive) e Antonio Chiavazzo (tributi minori).

Un carico di competenze ridondante per questi professionisti e esperti in materia, che dovranno cercare, con la loro esperienza di dovere ovviare ai gap manifestati in modo alquanto palesi dall’attuale esecutivo. E’ anche plausibile che nelle intenzioni del primo cittadino, possa esserci l’idea di una “detection”, tra queste figure professionali e politiche, in vista di un possibile rimpasto di giunta o qualche avvicendamento anche tra le figure consulenziali esterne, così da ridare slancio all’incolore attività ammnistrativa.
Luciano Verdoliva