Scafati Nocera Inferiore. Vasta azione dei Carabinieri

Ieri, militari locale Tenenza Carabinieri, a conclusione di una mirata attività info-investigativa, procedevano arresto flagranza reato di D.V.B. 1979, già noto anche per precedenti specifici. A seguito dell’irruzione all’interno della sua abitazione, rinvenuti e sottoposti a sequestro: oltre 1500 semi di cannabis sativa indica, 60 piantine di marijuana, coltivate in giardino attiguo fabbricato, circa 72 gr. di hashish, circa 10 grammi di marijuana e 2 bilancini digitali di precisione.

A Nocera Inferiore continuano i controlli nel settore dei giochi illegali, che ha già portato ad un significativo accertamento della violazione della normativa antiriciclaggio (mancata registrazione ed identificazione degli autori delle operazioni e mancato assolvimento dei vari adempimenti previsti dalla legge 231/2007, tra i quali rientra anche l’onere della segnalazione di operazioni sospette), svolgimento di attività organizzata al fine di raccogliere, anche per via telematica, scommesse su eventi sportivi privo di licenza sensi del TULPS ed esercizio con apparecchi terminali utilizzabili per comunicazioni a disposizione del pubblico senza licenza del Questore.

L’attività info-investigativa si è spostata su un altro centro che è stato sequestrato a Nocera Inferiore. Il controllo condotto dagli uomini della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale Carabinieri e dal personale Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato – Uffici di Napoli, ha acclarato che un’altra attività commerciale svolgeva abusivamente attività d’intermediazione organizzata al fine di favorire la raccolta ed accettazione di scommesse su eventi sportivi, via telematica, su sito internet di bookmaker nazionalità maltese, così sostanziando giuoco d’azzardo in pubblico esercizio. E’ stato operato il sequestro penale del locale, nonché delle attrezzature utilizzate per attività, tra cui 10 postazioni telematiche e tutte le attrezzature connesse, televisori inclusi. Indagati in concorso a piede libero i gestori della società e due persone che avendo aperto a loro nome due distinti conti di gioco, sono risultati aver ceduto le credenziali di accesso per consentire esecuzione operazioni scommessa in favore di terzi clienti.