Angri. Via delle Fontane. Staticità del ponte a rischio

Resta tutto “status quo”. Esattamente come due anni fa quando il primo cittadino, appena eletto, aveva ripromesso un nuovo slancio per la zona di Via Fontane, interessata dai lavori di collettamento fognario, realizzati, in maniera alquanto lenta, tra il 2008 e il 2009. Oggi questo tratto di strada, collegamento essenziale tra la Via Nazionale e quella provinciale con l’Autostrada 3, quanto mai un tratto ad elevata pericolosità. Sono ancora evidenti le tracce lasciate dai lavori di collettamento: enormi crateri ricoperti sommariamente da sottili strati di asfalto, vero pericolo per automobilisti e pedoni, ma anche dislivelli accentuati, anche dal transito impunito, e senza vigili controlli, di grossi automezzi pesanti che sfuggono ai rari appostamenti della Polizia Locale, che da qualche tempo ha, inspiegabilmente, abbassato la guardia rispetto a qualche anno fa quando l’allora comandante Rosario Cascone intensificò la vigilanza su questo tratto di strada, vista anche la precaria staticità del ponte nella parte alta.

La mancanza di controlli produce anche molti evasione dei controlli per il conferimento dei rifiuti, sono tanti i “cafoni” del sacchetto che riversano ad ogni ora del giorno sacchetti maleodoranti, ma anche rifiuti ingombranti, sul ciglio della strada. Per questa difficile, ed insostenibile, situazione il primo cittadino promise, in alcuni incontro pubblici sostenuto dalla sua claque propagandistica, il completo rifacimento del ponte e la risistemazione, con marciapiedi e illuminazione, del tratto fino all’incrocio con Via papa Giovanni XXIII. Promesse che ancora oggi aspettano di essere onorate con disappunto di commercianti e abitanti che denunciano anche pericolose crepe nelle pareti delle abitazioni che costeggiano la strada. “Purtroppo i controlli della polizia locale – dice Nicola E. – dovrebbero interessare maggiormente le zone di alto transito, soprattutto quelle periferiche e non solo il centro cittadino”.

Una protesta, quella degli abitanti e dei commercianti della zona che si sta spostando anche sulla bacheca più famosa del globo: Facebook. Tra i post al vetriolo all’indirizzo del vulcanico primo cittadino, anche quelli di “paragone”. Infatti tanti abitanti della zona si sentono cittadini poco privilegiati e di seconda categoria, evidenziando che i lavori di rifacimento avvengono, in maniera del tutto “inutile” solo nel centro cittadino, nel caso a Corso Italia, per onorare il “capriccio” di qualche “volubile” assessore. Lavori che sarebbero ritenuti superflui rispetto alla contingente necessità manifestata, troppe volte, a perdi fiato, dai residenti e commercianti di Via Fontane.
Luciano Verdoliva