Angri. Una brutta retromarcia dell’ammnistrazione

Alla fine le macroscopiche lacune, che avevano preceduto la redazione del bando di gara per la postalizzazione privata delle contravvenzioni della Polizia Locale, dettagliatamente sottolineate dal leader del PD Cosimo Ferraioli, sono state recepite dall’amministrazione locale e dallo stesso responsabile dei caschi bianchi Anna Galasso che ha formalmente comunicato lo scorso 17 maggio che “per sopraggiunti motivi, con determina Reg. Gen. N. 803 del 17.05.2012, è stata revocata la gara avente ad oggetto “Appalto per l’affidamento del servizio di gestione del procedimento sanzionatorio delle violazioni delle norme del codice della strada e di polizia amministrativa di competenza della polizia municipale”.

Un deciso passo indietro, necessario, vista la grossolanità del “progetto”, tra l’altro molto costoso, inspiegabilmente avallato anche dalla giunta del coriaceo primo cittadino con delibera n. 89 del 29 marzo scorso. Un progetto che sarebbe stato redatto approssimativamente. Ferraioli già allora tenne a sottolineare che il progetto era stato “quasi interamente copiato da una proposta di delibera del collega di Barberino Val d’Elsa (Fi) nonché confuso e contraddittorio, dato che prevedeva una durata triennale e, subito dopo, di cinque anni”. Anomalie anche sulle competenze del foro competente, prima individuato in quel di Salerno.

Ma forse ciò che ha spinto il confusionario esecutivo a ritirare il chiacchierato bando riguarda la nebulosa procedura e forse, per taluni che l’hanno eseguita, anche incomprensibile : “oggettivamente anomala, tant’è vero che non è stata mai usata ad Angri né nel resto d’Italia e né lo poteva essere, visto che si è fatto approvare alla Giunta un documento, definito progetto, che prevede semplicemente quello che un responsabile di settore deve normalmente fare: predisporre un bando di gara. Gli atti del bando di gara sono stati – spiega Ferraioli – , poi, pubblicati il 24 aprile scorso e secondo me illegittimamente in quanto privi a monte di una doverosa decisione del Consiglio comunale che confermasse l’esternalizzazione del servizio ed autorizzasse una spesa a carattere pluriennale. Inoltre, a seguito dell’adesione del nostro Comune al “Protocollo d’intesa sulla Pubblica Sicurezza e la legalità nell’Agro Nocerino – Sarnese”, predisposto dalla Prefettura di Salerno per prevenire e contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti pubblici, la nostra Amministrazione ha l’obbligo di sottoporre al monitoraggio preventivo della Prefettura di Salerno tutti i bandi per lavori e forniture di importo superiore a 250.000,00 euro”. Dopo questa brutta figura, una delle tante, rumors di palazzo, affermano che il primo cittadino sia pronto all’ennesimo avvicendamento al comando dei caschi bianchi e avrebbe nell’agenda già il nome del possibile sostituto dell’attuale ufficiale scelto proprio dal vivace sindaco di Angri. (Questa foto ci è stata inviata da un cittadino alquanto indignato che segnala l'auto della Polizia locale in sosta, insipegabilmente, sul marciapiede di Corso Vittorio Emanuele).
Luciano Verdoliva