Sarno. Strutture abbandonate. L’eco mostro di Episcopio

E’ costato, ai contribuenti, molti milioni di euro, ma è praticamente rimasto inutilizzato ed abbandonato a se stesso. Così si presenta l’ospedale edificato anni fa nella frazione di Episcopio e al quale si accede dalla strada che costeggia il Duomo. La struttura mostra segni del tempo. Proprio nel tempo è stato vandalizzato. La struttura nosocomiale sarebbe dovuta entrare in funzione a pieno regime verso la fine degli anni Ottanta per sostituire il vecchio "Villa Malta". Ritardi e la frana del 1998 lo trovano collocato proprio nella zona del cratere franoso, in piena zona rossa, quindi off limits per i ricoveri e le attività pronto soccorso. Il progetto, fi concepito e messo cantiere alla fine degli anni Settanta, e considerato all’avanguardia. Oggi di questa struttura che domina un panorama incredibile nessuno sa come utilizzarla.

Una struttura che, originariamente, era stata dotata di infissi e porte, serramenti che sono stati smontati in maniera indisturbata. Decine e decine di infissi trafugati nell’indifferenza. Ad Episcopio chiedono riposte sul futuro di questo che è diventato un vero eco mostro. Di questo edificio visibile da chilometri. L’Asl non ha nemmeno preso in considerazione l’ipotesi di riutilizzo, compatibile con la situazione geologica dei luoghi. Il suo interno è stato riparo per senza tetto ed extracomunitari e stranieri, ci sono tracce nelle stanze, arredate perfino con mobili e letti. Oggi, è diventato un ritrovo per i giovani in cerca di emozioni audaci. Al secondo piano, sono accatastati i fascicoli sanitari ammucchiati in un angolo, esposti alla curiosità di tutti. Pezzi di archivio sui quali è possibile leggere le generalità dei pazienti e la loro diagnosi oltre agli elaborati degli accertamenti. Chiunque vi può avere visione di dati “sensibili” che dovrebbero essere custodite o, comunque, se non più utili, inviate al macero.