Stava installando pannelli fotovoltaici sul tetto di un area commericale in via Stefano Brun, nella zona industriale di Salerno, quando è precipitato nel vuoto. L’ ennesima tragedia sul lavoro nella mattinata di ieri, la vittima è Vittorio Cifone, un operaio di 41 anni nato negli Stati Uniti d’America e residente a Somma Vesuviana, morto praticamente sul colpo intorno alle 9. Struttura sulla quale stava intervenendo è ubicata nella stessa area in cui si trovano gli immobili e i capannoni dove circa un mese fa si è registrato un altro triste episodio, il suicidio di un guardiano che aveva perso il lavoro.

Dalle prime ricostruzioni pare che il 41enne era intento al montaggio di pannelli fotovoltaici per conto della ditta Ateco, impresa di Fosso Imperatore a Nocera Inferiore. Il tetto del capannone industriale, interessato dai lavori, era stato affittato per installare un impianto per la produzione di energia elettrica. L’operaio, secondo una prima ricostruzione, avrebbe messo un piede su un lucernaio che è crollato sotto il suo peso, facendolo precipitare nel vuoto. Cifone, aveva rispettato tutte le norme di scurezza, regolarmente imbracato, era legato ad una corda di sostegno, che inspiegabilmente si sarebbe spezzata. Ora gli inquirenti dovranno accertare se la corda non ha retto al peso oppure se è stata recisa dai resti del vetro del lucernaio rimasti attaccati al telaio. Secondo quanto hanno dichiarato alcuni lavoratori, «la ditta prima di iniziare i lavori è stata impegnata un mese e mezzo per predisporre la messa in sicurezza dell’area».

Redazione

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