Angri. Bocciato il finanziamento per il “Ponte”

L’annosa vicenda legata ai finanziamenti per il rifacimento in toto del ponte di Via delle Fontane ad Angri sembra non aver una risoluzione concreta e definitiva. Argomento di campagne elettorali prima provinciali e poi comunali il ponete aspetta ancora di essere messo in sicurezza, si perché proprio nella parte centrale del ponte in corrispondenza della linea ferroviaria metropolitana Napoli Salerno e viceversa, il ponte presenta pericolose crepe strutturali sotto le volte, tanto da renderlo, circa sei anni fa, off limits ai mezzi pesanti, che tuttavia continuano a transitarci, in mancanza di un serio piano di controllo da parte della Polizia Locale.

Ripetuti sopralluoghi e convegni pubblici non hanno ben chiarito chi dovesse finanziare l’opera, fin quando il primo cittadino di Angri ha promesso solennemente che avrebbe fatto ricostruire il Ponte senza il supporto economico della provincia. Sembrava uno smacco al presidente della Provincia, l’onorevole Cirielli, con il quale il sindaco Mauri è alleato provinciale. Fatto alcuni calcoli, Mauri ha bene pensato di coprire, la cifra necessaria per riapre il ponte, con i contributi finalizzati all’esecuzione di interventi strutturali, elargiti mediante un avviso pubblico della Regione Campania e riservato ai comuni, datato 4 luglio 2011. I super esperti di Mauri una volta al lavoro hanno consegnato la domanda di partecipazione al singolare bando della Regione in data 22 agosto 2011, con le riserve fatte dal settore Lavori Pubblici, che aveva preventivamente sottolineato l’incompletezza della pratica ed, in particolare, sull’impossibilità oggettiva di potere predisporre in tempi accettabili la valutazione sismica, elementi che non avrebbero fatto desistere il “vivace” sindaco, che gioco forza ha voluto fare spedire comunque gli atti alla regione.

Le perplessità del settore LL.PP si materializzano in maniera concerta sul Burc, bollettino regionale, dello scorso 21 maggio 2012, con la pubblicazione del decreto di approvazione dell’elenco delle istanze escluse e della graduatoria definitiva, dove purtroppo risulta che il comune di Angri non figura affatto tra i beneficiari ammessi al finanziamento con una valutazione che lascia perplessi. L’ente come al solito è stato escluso da questi importanti bandi perché nella documentazione inviata in Regione mancava proprio la “valutazione di vulnerabilità sismica” e ancora veniva sottolineato che la “ Scheda DPC è incompleta”. Un flop passato in sordina al contrario dei proclami circa la possibilità di rifare un ponte diventato la vera discordia politica.
Luciano Verdoliva