Angri. Senza approvazione del bilancio addio finanziamenti

Se non si approva il bilancio di previsione entro il prossimo 30 giugno il Comune di Angri rischia di perdere l’importante finanziamento ministeriale approvato l’anno scorso dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza presso il Ministero dell'Interno, che avallò, lo scorso 18 luglio 2011, la richiesta di sovvenzionamento, avanzata dall'Amministrazione Comunale, per il restauro dell’edificio della ex Biblioteca di Via Incoronati. La struttura, che prima ospitava il settore servizi sociali e politiche scolastiche nonché proprio la biblioteca cittadina, da circa quattro anni rimane off limits per motivi legati alla sicurezza dello stabile. Il progetto per il completo recupero, prevede la riqualificazione e messa in sicurezza dell'immobile della Biblioteca comunale per destinarlo, una volta che saranno completati i lavori, a centro di aggregazione giovanile per la cultura e la legalità nell'Agro nocerino sarnese. L'iniziativa, denominata “Mens sana in corpore sano”, rientra infatti nel Programma Operativo Nazionale “Sicurezza per lo Sviluppo. Obiettivo Convergenza” 2007/2013, in attuazione dell'Obiettivo Operativo 2.8 “Diffondere la cultura della legalità”.

Il Comune di Angri è l'unico ente della provincia di Salerno ammesso a finanziamento e dovrebbe ricevere, per la realizzazione per questo progetto, un milione e mezzo di euro, carte e bilanci in regola permettendo. Su questo ingente finanziamento pende, però, la spada di Damocle dell’approvazione del bilancio, infatti il Ministero ha posto precise condizioni, senza l’approvazione del bilancio, il progetto non verrebbe finanziato. Condizioni che avrebbero indotto il primo cittadino a chiedere la massima collaborazione, “per il bene della città” alle forze di opposizione che siedono in consiglio comunale. Il rischio concreto è che la lungaggine dei tempi tecnici di convocazione, riservata alle deduzioni e alle riserve su eventuali emendamenti da apportare allo strumento finanziario, possano fare slittare la convocazione oltre i termini previsti per l’approvazione in assise del bilancio, vanificando gli sforzi dell’amministrazione comunale di potere accedere ai fondi del PON.

L’appello è stato rivolto anche ad Antonio Squillante, il capogruppo consiliare del PDL, che avrebbe, responsabilmente, già dato la propria disponibilità a discutere seriamente sui termini della questione, per il bene comune, dimostrando di avere piena consapevolezza della situazione. Saranno i prossimi frenetici giorni a sancire se vi siano o meno i margini per portare in consiglio comunale il bilancio e, soprattutto se la maggioranza, tribolante, sia in grado di superare questo ostacolo, reso ancora più ostico dai conflitti interni che stanno caratterizzano questa parte di legislatura, proprio mente il primo cittadino si sta ponendo, a giusta guisa, come elemento di ricucitura tra le parti e aprendo, anche opportunamente, alle minoranze consiliari su questioni di vitale importanza per il “sistema paese”. Luciano Verdoliva