Nocera Inferiore. Ancora sequestri di centri di scommesse

Controlli serrati, sono effettuati dai carabinieri, nell’agro nocerino sarnese, tesi a contrastare le scommesse illecite su competizioni sportive e giochi con modalità non autorizzate Esercizio abusivo di attività finanziaria, violazione della normativa antiriciclaggio, svolgimento di attività organizzata priva di licenza sensi TULPS al fine di raccogliere, anche per via telematica, scommesse su eventi sportivi, riservate allo Stato od altro Concessionario, giuoco d’azzardo, in concorso, esercizio di sala giochi in assenza di autorizzazione, in relazione ad apparecchi da intrattenimento ex art. 86 TULPS, mancata esposizione tabella giochi proibiti, utilizzo di apparecchi da intrattenimento non conformi alla regolamentazione sotto vigilanza AAMS.

Questo l’ampio ventaglio di ipotesi di reato in relazione alle quali la task force di carabinieri del Reparto Territoriale ha posto sotto controllo numerosi esercizi pubblici dell’area. Già qualche settimana fa furono posti sotto sequestro due esercizi adibiti a collettori di scommesse, collegati con siti internet di bookmakers maltesi. Attività investigativa che ha visto operare sulle zone di Nocera Inferiore, Nocera Superiore e Pagani, dove sono scattati altri sequestri. 7 i denunciati.

A Nocera Inferiore e Superiore, due esercizi aperti al pubblico hanno visto apporsi i sigilli a tutta la strumentazione informatica utilizzata per la raccolta, con sequestro del locale su Nocera Inferiore. Il meccanismo è ormai consolidato con giocate effettuate per conto terzi su conti di gioco intestati formalmente ad una persona, ma sul quale avviene tutta l’operatività della sala. Così si dà luogo ad abusiva attività di natura finanziaria, con raccolta ed accettazione di scommesse effettuate via telematica su noti siti internet senza peraltro rispetto prescrizioni normativa antiriciclaggio. I controlli alla sala di Nocera Inferiore hanno poi evidenziato anche: la conduzione di esercizio sala giochi con apparecchi da intrattenimento ex art. 86 TULPS, in assenza autorizzazione, nonché modalità tali da sostanziare giuoco d’azzardo; l’utilizzo di n. 2 apparecchi da intrattenimento ivi rinvenuti e posti sotto sequestro, nonostante non risultassero conformi alla regolamentazione vigente e sotto vigilanza AAMS.

A Pagani, invece, in due esercizi, i presupposti per il deferimento dei relativi gestori per giuoco d’azzardo poiché: il primo installava apparecchio elettronico da gioco di tipo vietato e non corrispondenti prescrizioni dettate da art. 110 T.U.L.P.S., consentendone a pagamento utilizzo parte terzi e, pertanto, sottoposto sequestro; i secondi contitolari sono risultati gestire due apparecchi da intrattenimento, ivi rinvenuti e posti sotto sequestro, in assenza autorizzazione sensi TULPS.