Nocera Inferiore. Raid a Castello del Parco, sversati rifiuti

Rifiuti edili nei pressi del Castello del Parco: spunta una traccia relativa ad un camioncino rosso. E' quanto sarebbe stato segnalato al gruppo "Le Voci del Castello" da parte di più persone, le quali durante la notte del possibile sversamento, avrebbero notato un camioncino rosso giungere dal lato del quartiere di Piedimonte, aprire il cancello per poi uscire dopo un'oretta. Lo "spettacolo" che si è parato davanti agli occhi del custode (giunto presso la struttura sabato mattina per un normale sopralluogo nonostante fosse giorno di riposo) è stato vergognoso.

Resti di lavorazione edile erano infatti stati sversati nei pressi dell'ultima curva che porta al Castello del Parco, più comunemente conosciuto come "Castello Fienga". Un episodio non solo dannoso dal punto di vista ambientale, ma decisamente sfavorevole alla stessa amministrazione comunale (furioso l'assessore all'ambiente Tonia Lanzetta) che dovrà impegnare di certo una cifra non indifferente per raccogliere quel materiale. E vista la liquidità scarsa che caratterizza le casse del comune, il futuro impegno di spesa arriva proprio nel momento sbagliato. Lanzetta attende in questi giorni la relazione del custode, grazie alla quale si tenterà in un modo o nell'altro di fare chiarezza.

Sull'episodio intervengono anche i ragazzi delle "Voci del Castello", da sempre nei panni di "sentinelle volontarie" di quelle zone. Anche in relazione ad una possibile limitazione d'accesso e di cambio d'orari tutt'ora al vaglio dell'assessore all'ambiente: "Credo che il castello debba rimanere aperto – ci dice Antonio Pace – specialmente il sabato e la domenica quando le persone non lavorano, al fine di visitarlo. Se ci dessero la possibilità di utilizzare delle stanze, noi potremmo permettere di far visitare il posto, eliminando il rischio che lo stesso venga abbandonato e impedendo ai vandali di fare danni. Noi siamo con l'assessore Lanzetta e faremo tutto il possibile per prendere questi furfanti. Dimostreremo che anche senza l'aiuto dell'amministrazione, saremo capaci di badare al nostro castello”.

Ma ora il problema è capire in che modo i vandali siano riusciti ad entrare all’interno del percorso che porta al Castello. Il primo cancello a quanto pare sarebbe stato forzato, senza bisogno di fare la stessa cosa per il secondo che rimane comunque aperto, essendo interno. Tuttavia prima di poter pensare a qualsiasi affidamento, dall’assessorato all’ambiente fanno sapere che bisognerà in primis predisporre un’opera di recupero di tutta la zona. Soprattutto in termini di pulizia. Basta infatti fare un rapido sopralluogo per rendersi conto che all’interno della vegetazione che porta in cima, i rifiuti presenti quasi non si contano più. Così come restano da tempo, proprio poco dopo la presenza dei rifiuti edili, anche resti di amianto ed eternit che rappresentano un pericolo piuttosto serio per chi ne viene a contatto.
Nicola Sorrentino (riproduzione vietata)