Alcuni organi di stampa, qualche giorno fa avevano ipotizzato la possibile chiusura del casello autostradale di Angri, in Via dei Goti. Una decisione che sarebbe stata assunta in concomitanza all'apertura del nuovo varco al confine con Sant'Egidio del Monte Albino in località “Pagliarone”. La notizia è stata smentita ufficialmente dal Sindaco di Angri Pasquale Mauri che ha anche rassicurato cittadini e esercenti di Angri e dei paesi limitrofi sulla permeanza della storica barriera confinante, tra l’altro, in maniera strategica, con la sottosezione della Polstrada.

“Comprendo la preoccupazione di cittadini e commercianti. La chiusura dell'attuale svincolo autostradale di Angri – afferma Mauri – sarebbe una sciagura, in quanto tutto il traffico destinato ai Comuni di S. Antonio Abate, S. Maria la Carità, Casola di Napoli e Lettere si riverserebbe completamente sulla città di Angri, mentre l'impossibilità di uscire presso il nuovo casello per i veicoli provenienti da Salerno ingolferebbe il confine tra Angri e Scafati. Voglio però rassicurare tutti i miei concittadini che il casello attuale non chiuderà”.

Il Casello di Via dei Goti potrebbe diventare un punto di riferimento per l’ultimo tratto, da completare, della strada Statale 268 a Monte del Vesuvio con la costruzione del terzo tronco dell’opera, compreso lo svincolo attingendo ad un importo complessivo di 53 milioni e 414 mila euro disponibili. I lavori oggetto di un protocollo di intesa dello scorso maggio, infatti, si concentrano in particolare sulla costruzione del terzo tronco dell’opera, compreso lo svincolo di Angri in provincia di Salerno. Gli altri interventi principali riguardano i collegamenti di confluenza della strada statale 18 con l’autostrada A3 (Napoli/ Pompei/ Salerno), la realizzazione di due rampe dello svincolo che collega la statale 18 con la 268 del Vesuvio, la costruzione di due bretelle per mettere in rete le due arterie stradali campane.

“L'ipotesi era effettivamente allo studio di ANAS e Autostrade Meridionali, – continua Mauri – ma il Comune di Angri è intervenuto per tempo e con determinazione. Già a fine giugno avevo personalmente contattato i rappresentanti delle due società per manifestare il mio fermo rifiuto, per il bene della mia comunità, a consentire la chiusura del vecchio casello. A inizio luglio ho inviato anche una lettera per chiedere con forza di lasciare aperto e operativo l'attuale varco autostradale, anche in modalità automatica con Telepass e Viacard. A quella missiva, Autostrade Meridionali S.p.a. ha risposto il 10 agosto manifestando la disponibilità ad accogliere le nostre richieste. Terremo sotto controllo l'evoluzione della tematica, al fine di tutelare gli interessi degli angresi”.
Luciano Verdoliva (riproduzione riservata)

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