Angri. Nuovo casello autostrade. La rabbia dei residenti

Mancano poche settimane al taglio del nastro per l’apertura del nuovo casello autostradale dell’A3 di Angri, in località Pagliarone, ma si accentuano in maniera marcata malumori e polemiche. I primi a far di conto con questa nuova realtà, che ha cambiato le loro abitudini, sono i residenti della zona, che stanno affrontando, anche in maniera polemica e plateale numerosi “disagi” di natura strutturale, dovuti essenzialmente ai lavori. A protestare forte contro la società diretta da Giulio Barrell, che è stato anche sul posto, la scorsa estate, per un sopralluogo, accompagnato dal primo cittadino, sono i residenti di Via Cupa Mastrogennaro, che manifestano il loro dissenso verso la società Autostrade Meridionali per lo stato dell’arte dei lavori effettuatati nel tratto stradale che porta verso le nuove barriere. Lavori che hanno interessato anche un fitto disboscamento dell’area.

Gli abitanti mostrano alcune mura perimetrali di delimitazione, abbattuti per consentire i lavori, che non sono stati ancora completamente ricostruiti secondo precisi criteri, anche se la società doveva garantire solo il rifacimento dei sotto servizi e il minimo indispensabile ,per quello che riguarda questo tipo di interventi, alle aree di recinzione e di delimitazione. Quello che alimenta maggiore preoccupazione nei residenti è la paventata possibilità che questi interventi di ripristino non saranno completati o alla meglio saranno “arrangiati” con maggiore esborso per chi deve assolutamente mettere in sicurezza la propria abitazione. Mugugni anche circa la nuova segnaletica e il piano viario sul tratto pedemontano. Con la nuova segnaletica installata gli automobilisti della zona dovranno, infatti, tenere conto di un sensibile allungamento del percorso da e verso le loro abitazioni.

Problemi che potrebbe ro essere ovviati da una prima fase di rodaggio che vedrà dirottato sulla nuova barriera gran parte del traffico ora scaricato dal vecchio casello di Via dei Goti, una barriera per altro a rischio chiusura. La società Autostrade Meridionali, fatti i dovuti conti potrebbe decidere di smantellare lo storico casello. Una soppressione dettata da chiari motivi economici, infatti con la soppressione della barriera i dipendenti del vecchio casello potrebbero essere spostati ai nuovi caselli di “Pagliarone” senza ulteriori spese di reclutamento. A tale logica però si sono già fermamente opposti, in due distinti momenti, il sindaco di Angri Pasquale Mauri e il presidente della Provincia di Salerno e Deputato della Repubblica Edmondo Cirielli che insieme al suo omologo in parlamento, l’abatese Gioacchino Alfano stanno tentando di salvare la storica barriera. La sua chiusura potrebbe, infatti, significare un altro duro colpo all’economia della zona, un indotto caratterizzato da punti ristoro, bar e pizzerie, affollate mete per chi deve raggiungere, o uscire, alla barriera di Via dei Goti.
Luciano Verdoliva (Riproduzione riservata)