Angri. Ambiente. Via Nazionale pervasa dai miasmi

L’allarme ambientale nell’agro consce uno dei suoi picchi più preoccupanti ad Angri. A manifestare rabbia e dissenso sono i cittadini di Via Nazionale, in località Quarto. Gli abitanti hanno più volte denunciato, tempestando anche il centralino dell’azienda “La Doria” Spa, i forti miasmi provenire dal piazzale dell’azienda, dove dovrebbe essere in funzione il depuratore. Cittadini esasperati costretti a forzate barricate nelle case, costretti a tappare infissi e porte per evitare che l’acre odore, percettibile anche a chilometrica distanza, possa impregnare le stanze.

Dall’azienda fanno sapere che i tecnici “starebbero ovviando al guasto” che comunque perdura da diverse settimane. Un problema già ampiamente segnalato alle autorità competenti, fino ad interessare anche i nuclei dell’arma. Anche su Facebook dilaga la protesta per questo “annoso” inconveniente che mette a dura prova residenti e attività commerciali del posto. I miasmi, infatti, stanno letteralmente “soffocando” i residenti della vasta e popolosa zona di Via Nazionale e ridosso tra due le traverse Via Quarto e la Via Canneto. I residenti imputano, principalmente, i miasmi proprio al cattivo malfunzionamento dell’impianto che registra già dei precedenti.

Già nel luglio del 2007, infatti, una precisa ordinanza del comune di Angri, venne indirizzata all’industria, disponendo per il marchio angrese «nella persona del suo legale rappresentante di adottare ad horas tutti gli accorgimenti atti all'abbattimento ed alla eliminazione dell'esalazioni moleste o nauseabonde». Anche allora le autorità, raccogliendo le numerose segnalazioni telefoniche rivolte dai residenti della statale 18 che lamentavano il fetido inconveniente, entrarono in azione. L’annosa situazione dei miasmi che fuoriescono dall'ampio piazzale dell’azienda agro alimentare fu segnalato anche all'Asl ed ai carabinieri per la Tutela dell'Ambiente di Salerno. Anche allora ad occuparsi della “fetida vicenda” furono i Carabinieri che redassero un verbale sulla questione, girato poi agli uffici comunali.

Pare che fastidiosi olezzi sarebbero legati alla produzione dei fagioli, nella cui produzione l’azienda sarebbe leader sul mercato. Ora il nuovo caso ritorna all’attenzione dei carabinieri, locali e provinciali, all'Asl e agli altri organi competenti in materia. Un problema ritornato sotto la lente, con la speranza che venga definitivamente risolto.
Luciano Verdoliva