Nocera Inferiore. Piano di Zona. Sei indagati

Piano di Zona S1.Sono sei i dipendenti dell’ufficio di Piano indagati a vario titolo per falso ideologico e truffa per la procedura di affidamento dei servizi alla persona al comune di Castel San Giorgio. Il pubblico mini- stero Roberto Lenza dopo avere chiuso le indagini per la vicenda dell’appalto ad una coop di Castel San Giorgio, che coinvolge funzionari del Piano di Zona S1 dell’Agro nocerino-sarnese e funzionari del comune di Castel San Giorgio, ha messo sotto inchiesta Porfidio Monda, all’epoca dei fatti (fine 2011 inizio 2012) dirigente del Piano di Zona, il presidente di una cooperativa di Castel San Giorgio, a ancora I.M. e A.M., dipendenti a progetto del Piano di Zona, R.M., all’epoca dei fatti dirigente del settore Affari generali del Comune sangiorgese, M.C.F, segretaria comunale del comune di Castel San Giorgio.

L’inchiesta coordinata dal P.M. Lenza, ha messo in luce un’istruttoria e atti di aggiudicazione di un affidamento dato dal Piano di Zona alla cooperativa sangiorgese che si occupa di servizi sociali e alla persona. Atti che – secondo l’ipotesi accusatoria – sarebbero stati firmati dalla segretaria del comune di Castel San Giorgio. L’indagine di carabinieri e procura scattò su segnalazione di una cooperativa concorrente che denunciò l’assenza di requisiti per partecipare alla procedura di accreditamento. Una denuncia circostanziata sulla quale la procura aveva aperto un’indagine.

La procedura “anomala” adottata dal Piano di Zona utilizzata per Castel San Giorgio, con una graduatoria di accreditati che rimaneva sempre aperta. Le cooperative partecipanti inviavano la domanda con i requisiti ma, ribattono dal Piano di Zona, i funzionari del Piano che facevano parte della commissione non avevano l’obbligo di verificare i requisiti. Già nei primi giorni di dicembre gli indagati saranno ascoltati dal magistrato, accompagnati dai legali di fiducia, per chiarire la vicenda.